La sindaca socialista di Espartinas (Siviglia), Cristina Los Arcos, ha deciso di unirsi alle mobilitazioni in difesa di Ceuta nonostante la posizione mantenuta fino ad ora dal PSOE andaluso. Il Comune ha convocato sotto lo slogan «Espartinas con Ceuta» una concentrazione per il prossimo mercoledì 2 settembre alle 12.00 di fronte al Municipio.
Secondo quanto riporta ABC, Los Arcos si distacca così dalla linea generale seguita dal PSOE in Andalusia e si unisce alle mobilitazioni promosse dalla Federazione Spagnola di Municipi e Province (FEMP). La convocazione generale è prevista per lo stesso mercoledì, anche se alle 20.00, mentre Espartinas ha scelto di celebrarla a mezzogiorno.
Una voce con peso dentro del PSOE sevillano
La decisione ha particolare rilevanza per la posizione organica di Los Arcos. Oltre a essere sindaca, è vicepresidentessa della Diputazione di Siviglia e una delle dirigenti con maggiore presenza all'interno della struttura provinciale socialista, secondo quanto riporta ABC.
La mobilitazione contrasta con la posizione adottata dal PSOE andaluso, la cui segretaria generale, María Jesús Montero, aveva deciso di non partecipare alle concentrazioni in un contesto segnato dalle differenze sulla gestione del Governo centrale di fronte alla crisi di Ceuta.
«Espartinas con Ceuta»
Il Comune ha diffuso un video sui suoi social media in cui Los Arcos appare insieme a Celia Gamir, assessora all'uguaglianza, politiche sociali e risorse umane e originaria di Ceuta. Entrambe appaiono mentre tengono una bandiera della città autonoma mentre, sullo sfondo, sventola la bandiera di Spagna.
È Gamir a fare l'appello diretto ai cittadini. «Vi invitiamo a una concentrazione il giorno 2 settembre a sostegno della mia terra alle 12.00 del mattino davanti al Municipio di Espartinas», afferma l'assessora nel video diffuso dal Comune.
Una convocazione diversa da quella del resto dei comuni
La concentrazione di Espartinas condivide l'obiettivo delle mobilitazioni convocate in difesa di Ceuta, ma si svolgerà otto ore prima dell'appello generale, fissato per le 20.00.
La decisione rende Los Arcos una delle prime dirigenti socialiste andaluse a distaccarsi pubblicamente dalla posizione adottata dal suo partito riguardo a queste mobilitazioni, secondo quanto sottolinea ABC. La concentrazione avrà luogo il prossimo mercoledì di fronte al Municipio di Espartinas e cercherà di trasmettere dal comune sevillano un messaggio di sostegno alla città autonoma.
La crisi di Ceuta continua ad aprire differenze all'interno del Governo
La mobilitazione arriva, inoltre, in un momento in cui lo stesso Governo mantiene versioni diverse su quale informazione esistesse prima dell'entrata massiva del 30 luglio. La ministra della Difesa, Margarita Robles, ha difeso pubblicamente che il CNI ha rilevato indizi precedenti e ha trasmesso informazioni alle autorità competenti, mentre il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, sostiene che non ha ricevuto alcun rapporto che permettesse di anticipare un'entrata di tali dimensioni.
La discrepanza ha aggiunto pressione politica alla gestione della crisi e ha reso difficile che l'Esecutivo chiuda un racconto unico su quanto accaduto. Robles ha difeso che i servizi di intelligence hanno fatto il lavoro che spettava loro, mentre l'Interno insiste che non disponeva di un'allerta concreta che permettesse di prevedere l'episodio. Questa mancanza di una versione comune serve anche da sfondo alle concentrazioni convocate in diversi comuni a sostegno di Ceuta, tra cui quella promossa ora dalla sindaca socialista di Espartinas.