Le autorità di polizia denunciano l'umiliazione istituzionale del Ministero dell'Interno per la distribuzione delle medaglie del 2026

Il SPP accusa l'Interno di emarginare i comandi nelle medaglie del 2026 e reclama di riformare la legge sulle decorazioni del 1964.

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Il Sindacato Professionale di Polizia (SPP), maggioritario nella scala dei comandi, ha denunciato questo venerdì un'"umiliazione istituzionale" per il modo in cui sono state distribuite le medaglie dell'Ordine al Merito Poliziesco del 2026, ritenendo che il Ministero dell'Interno ha "negato il riconoscimento ufficiale" ai responsabili di comando.

"Il Quadro di Onore del Patrono lascia la Scala Superiore in un ostracismo statistico: rappresentano a malapena lo 0,8% delle medaglie bianche e soffrono uno zero assoluto in croci d'argento e rosse", ha sottolineato l'SPP in un comunicato, evidenziando che questa situazione dimostra una marginalizzazione sistematica di questi posti.

Secondo il sindacato, la cupola del dipartimento diretto da Fernando Grande-Marlaska ha stabilito una pratica "inaccettabile": quanto maggiore è il livello di responsabilità operativa e la complessità delle decisioni adottate sotto scrutinio pubblico, minore è il riconoscimento ufficiale che ricevono coloro che le assumono.

Per questo motivo, il Comitato Esecutivo Nazionale dell'SPP ha criticato che la direzione di macrooperazioni internazionali, la risposta a grandi catastrofi e la lotta contro il narcotraffico globale "vengano pagate dal Ministero con disprezzo e oblio amministrativo".

"Le Scale di Comando non chiedono favori né medaglie in regalo, ma non continueremo a tollerare che il peso dell'istituzione ricada sulle nostre spalle mentre il Ministero dell'Interno paga i suoi comandi con disprezzo, codardia politica e oblio nella propria festività", ha avvisato l'SPP, avvertendo del suo crescente malcontento.

Il sindacato chiede inoltre una riforma della legge del 1964 che regola queste onorificenze, al fine di sostituirla con un sistema "moderno, obiettivo e trasparente" che garantisca criteri chiari e verificabili nella concessione dei riconoscimenti.

In parallelo, altri sindacati di polizia hanno valutato positivamente che, nel 2026, l'Interno abbia rinunciato a concedere medaglie d'argento —pensionate con un aumento salariale vitalizio del 15%— a comandi già pensionati, dopo diversi "colpi giudiziali" che hanno annullato questo tipo di ricompense.

Tuttavia, il SPP ha ricordato la giurisprudenza della Sezione Quinta della Sala Contenziosa-Amministrativa dell'Audiencia Nacional (Appello 92/2024) e la provvedimento della Corte Suprema del 15 luglio 2026 dove, secondo questo sindacato, "si lascia meridianamente chiaro che il merito straordinario nell'esercizio del comando in grandi operazioni è pienamente legale e giustificabile se si giustifica tecnicamente".