Lo sciopero nell'istruzione pubblica e la situazione abitativa si spartiscono il focus del Plenario di giovedì nell'Assemblea di Madrid, in una sessione in cui è anche previsto che si dia il via libera alla creazione di una commissione di studio sull'impatto nella Comunità della frenata della conosciuta come "legge dei nipoti".
Mercoledì, migliaia di docenti e studenti si sono concentrati in Puerta del Sol per reclamare un'istruzione di "qualità" e ribadire le richieste che hanno portato i sindacati e le associazioni di famiglie a convocare lo sciopero: un incremento salariale di 600 euro mensili, riduzione dei rapporti e la soppressione dell'attuale modello di bilinguismo per "fermare la segregazione educativa".
Le proteste sono iniziate di prima mattina con un blocco temporaneo del Paseo de la Castellana e picchetti in diverse università. In quest'ultimi si sono verificati momenti di tensione che hanno sfociato in cariche della polizia, messe in discussione dagli organizzatori e dai partiti di sinistra. La Delegazione del Governo ha richiesto un'indagine per chiarire quanto accaduto.
La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha qualificato mercoledì lo sciopero come "politico" e ha accusato i convocatori di non "rispettare il diritto dei bambini, degli alunni né al lavoro".
Nella stessa linea si è espressa la consigliera di Istruzione, Scienza e Università, Mercedes Zarzalejo, che ha sostenuto che le ultime richieste sindacali sono "fuori da ogni logica e da ogni buon senso".
La consigliera comparirà giovedì nel Plenario, su istanza di Más Madrid, per spiegare le misure che prevede di attivare l'Esecutivo autonomico al fine di "rispondere alle richieste della comunità educativa che hanno portato a convocare uno sciopero nell'istruzione pubblica". In una comparsa precedente davanti ai media ha già anticipato la sua posizione: "Quello che dobbiamo fare è continuare a rispettare l'accordo pattuito, negoziato e pubblicato e che è in vigore fino al 2028 e continuare a progredire in quella carriera professionale che ci hanno richiesto i docenti e che vogliamo rispettare prima che finisca il prossimo anno".
La casa torna al centro del dibattito politico
La politica abitativa recupera protagonismo nell'Assemblea, come già accaduto dopo lo sfratto di Maricarmen tre settimane fa. In questo Plenario sarà oggetto di una domanda di Más Madrid alla presidente regionale, incentrata sull'accesso all'affitto, e anche di un'altra questione formulata dal PP.
Il Gruppo Popolare metterà l'accento sulle conseguenze economiche per Madrid dei decreti-legge approvati dal Governo centrale una settimana fa. Si tratta del secondo pacchetto in appena un mese, dopo che il primo è stato respinto dal Congresso, il che ha portato all'anticipo elettorale. Dopo la dissoluzione della Camera, sarà ora la Deputazione Permanente a votare i nuovi decreti, con una correlazione di forze diversa in cui il sostegno di Junts non risulta più imprescindibile.
Ayuso ha già avvisato la settimana scorsa che il suo Governo utilizzerà "tutti gli strumenti giuridici" a sua disposizione per salvaguardare "la proprietà privata" se la Deputazione Permanente convalida infine questi decreti.
L'ordine del giorno include, inoltre, una Proposta di Legge di Más Madrid, che presumibilmente decadrà per la maggioranza assoluta del PP, per impedire che l'Agenzia di Abitazione Sociale (AVS) possa eseguire sfratti su persone vulnerabili senza "alternativa adeguata". Si discuterà anche una Proposta Non di Legge del PSOE che propone che tutte le abitazioni pubbliche, sia quelle attuali che quelle future, abbiano protezione permanente, così come un'interpellanza di Vox relativa alla politica abitativa dell'Esecutivo autonomico.
Sessione di controllo e agenda legislativa del Pleno
La giornata parlamentare inizierà con la sessione di controllo ad Ayuso. Oltre alle domande sulla casa di Más Madrid e PP, Vox interrogherà sull'impatto della migrazione sui servizi pubblici e il PSOE si concentrerà sull'agenda istituzionale della presidente.
Nel turno di domande rivolte ai consiglieri si affronteranno questioni come la disuguaglianza territoriale, la legge del concepito non nato, le consegne a conto, la situazione degli studenti stranieri, la nuova campagna di vaccinazione contro il Covid e l'influenza, così come lo stato delle infrastrutture culturali della regione.
Successivamente si discuteranno le emendamenti totali registrate da Más Madrid e PSOE contro il Progetto di Legge dell'Amministrazione Digitale e Intelligenza Artificiale, con cui il Governo regionale intende fissare un quadro normativo per le nuove tecnologie e la gestione dei dati.
L'obiettivo di questo testo, come ha spiegato l'Esecutivo autonomico, è stabilire un quadro giuridico che consenta "di avanzare nella trasformazione digitale della regione" e ordinare l'incorporazione di nuove tecnologie ai servizi pubblici "in modo sicuro e responsabile".
Commissione di studio sulla "legge dei nipoti" e fase finale del Pleno
Dopo la Proposta di Legge di Más Madrid sui sfratti, si discuterà l'iniziativa del PP per costituire una commissione di studio che analizzi l'impatto della "legge dei nipoti" nel censimento elettorale della Comunità di Madrid.
Il PP madrileno ha avvertito che un terzo delle iscrizioni nel Censimento Elettorale dei Residenti Assenti (CERA) da ottobre 2022 sono state assegnate alla Comunità di Madrid, il che comporta più di 132.000 nuove iscrizioni e un "aumento di quasi il 40% del voto estero". Segnalano, inoltre, che in comuni come Madarcos o Tres Cantos questa incorporazione altera in modo significativo il censimento.
Questo lunedì, la Corte Suprema (TS) ha respinto il ricorso del Governo che chiedeva di sollevare la sospensione cautelare della "legge dei nipoti" e ha determinato che i nazionalizzati tramite questa via non potranno votare alle elezioni generali del prossimo 29 novembre, salvo coloro che dimostrano che i loro ascendenti hanno subito esilio.
Nella fase finale del Pleno si affronterà l'interpellanza di Vox sulla casa, la comparizione di Zarzalejo e varie PNL. Oltre a quella relativa alla casa presentata dal PSOE, si discuterà un'altra iniziativa socialista che propone di trasformare il Piano Industriale in un "vero programma di politica industriale produttiva, garantendo una programmazione di bilancio pluriennale sufficiente, eseguibile e legata a obiettivi concreti, con calendario di esecuzione, responsabili e meccanismi di monitoraggio".