La segretaria generale del PSOE-A, María Jesús Montero, ha difeso questo sabato che "la moderazione non è un'etichetta per una campagna; si dimostra governando", e ha rimproverato al presidente della Junta de Andalucía e del PP-A, Juanma Moreno, che "ha scelto un'altra cosa: convertire le esigenze di Vox in politiche del PP".
Montero ha fatto queste considerazioni in un messaggio sul suo profilo del social network X, dove ha risposto a delle dichiarazioni del segretario generale del PP-A, Antonio Repullo. In un'intervista con Europa Press, Repullo ha espresso la sua fiducia nella "stabilità" dell'accordo firmato tra il PP e Vox per sostenere l'attuale Governo andaluso, e ha difeso la "solidità" dell'Esecutivo di Juanma Moreno, del quale ha affermato che "non cambierà" il suo modo di governare "dalla moderazione".
Di fronte a queste affermazioni, la dirigente socialista ha sostenuto che, "dalle elezioni, il PP di Moreno Bonilla si è ultraderechizzato in ogni patto, ogni decisione e ogni dichiarazione", e che "non pone più limiti a Vox", fino al punto che "assume il suo quadro, esegue la sua agenda e normalizza i suoi discorsi".
In quella stessa linea, Montero ha accusato il PP-A di Moreno di aver ceduto all'estrema destra "le risorse dei tribunali di violenza machista, le unità che valutano il rischio delle vittime e la loro assistenza legale".
Inoltre, ha denunciato che l'attuale Governo andaluso "carica la Memoria Democratica, estende i concerti al Bachillerato e permette che (Manuel) Gavira --leader andaluso di Vox e vicepresidente secondo nel Governo della Junta-- si vanti, senza complessi, di aver negato 25 milioni per assistere i minori a Ceuta".
María Jesús Montero ha insistito che "la moderazione non è un'etichetta per una campagna; si dimostra governando. Moreno Bonilla ha scelto un'altra cosa: convertire le esigenze di Vox in politiche del PP", e ha anche messo in discussione che l'Esecutivo andaluso garantisca "la stabilità", considerando che, con la sua alleanza con Vox, promuove una "involuzione diventata programma di governo".
Per concludere, la segretaria generale del PSOE-A ha sottolineato che l'Andalusia "merita un Esecutivo che protegga le donne, difenda l'istruzione pubblica, preservi la nostra memoria e non utilizzi mai la vulnerabilità di un minore come munizione politica".