Più di cento ceutini protestano contro un ricorso di accoglienza nel porto

Più di cento ceutini protestano nel porto e davanti a una scuola dell'infanzia contro nuove risorse provvisorie di accoglienza per migranti nella città.

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Più di un centinaio di ceutini si è concentrato questo giovedì per mostrare il proprio rifiuto all'avvio di una risorsa temporanea di accoglienza per migranti nella zona portuale, un luogo che i partecipanti hanno criticato considerando che si tratta del "cordone ombelicale di Ceuta".

La mobilitazione è iniziata alle 19:30 e ha riunito più di cento persone, molte delle quali portavano bandiere di Spagna e striscioni con slogan contrari alla creazione di questo nuovo dispositivo nelle vicinanze del porto.

Durante l'atto, i partecipanti hanno richiesto "ritorni rapidi ed efficaci già" e hanno insistito affinché i mezzi materiali e umani destinati all'accoglienza dei migliaia di migranti che continuano a trovarsi in città siano orientati a rafforzare i servizi di triage e la gestione delle richieste di asilo.

Secondo quanto spiegato, il loro scopo è accelerare le procedure e facilitare i ritorni in Marocco di coloro che non soddisfano i requisiti per rimanere nel territorio spagnolo.

Questa protesta si aggiunge a quelle che si registrano da settimane in diversi quartieri della città contro l'apertura di risorse provvisorie di accoglienza.

Ogni volta che si conosce una possibile nuova ubicazione, i residenti della zona interessata si mobilitano per esprimere la propria opposizione alla misura, il che sta complicando la localizzazione di spazi dove poter togliere dalla strada i migliaia di migranti che continuano a trovarsi a Ceuta.

Questo contesto ha portato i governi di Spagna e della Città Autonoma a estremizzare la discrezione sui nuovi luoghi che si stanno valutando o abilitando per ampliare la capacità di accoglienza.

Concentrazioni di fronte alla Scuola dell'Infanzia Nostra Signora d'Africa

La concentrazione di questo giovedì al porto si è svolta, inoltre, dopo che durante la mattina, come mercoledì, diversi ceutini si sono manifestati di fronte alla Scuola dell'Infanzia Nostra Signora d'Africa.

In questo punto sono iniziate a montare da questo giovedì tende per l'accoglienza provvisoria di migranti, una decisione che ha generato il rifiuto di padri e madri dei minori iscritti all'asilo.

Le famiglie hanno manifestato la propria preoccupazione per la possibilità che si riuniscano centinaia di migranti nelle vicinanze del centro educativo e hanno ribadito la propria richiesta alle amministrazioni affinché studino altre alternative per abilitare le risorse necessarie.

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