Il presidente del Governo e candidato del PSOE alla rielezione, Pedro Sánchez, ha ripreso questa domenica la campagna elettorale pre-rielettorale con un comizio al Palacio Euskalduna di Bilbao. Davanti a circa 2.800 persone, secondo i dati forniti dal partito, ha chiesto il voto «in massa» per le elezioni generali del prossimo 29 novembre e ha difeso la continuità di un Governo progressista per i prossimi quattro anni.
L’appuntamento implica la ripresa dell’attività preelettorale socialista dopo che il partito aveva sospeso i suoi comizi in seguito all’incidente ferroviario di Urda (Toledo). Sánchez è stato accompagnato dal segretario generale del PSE-EE, Eneko Andueza; dal portavoce socialista al Congresso e capolista per Bizkaia, Patxi López, e dall’assessora di Bilbao Nora Abete.
Impegni su pensioni e salario minimo
Nel suo intervento, Sánchez si è impegnato ad aumentare il salario minimo interprofessionale (SMI) ogni anno e a rendere blindata nella Costituzione la rivalutazione delle pensioni. Il candidato socialista ha sostenuto che i progressi sociali e la crescita economica degli ultimi anni possono continuare durante la prossima legislatura.
Il presidente ha presentato le elezioni come un’opportunità per prolungare queste politiche e ha avvertito che un possibile Governo di PP e Vox significherebbe, a suo avviso, «reazione e tagli».
🔴 Sánchez: "Estos tragan con todo. Con la guerra de Irán, con el genocidio en Gaza, con cualquier cosa"
— demócrata (@democrata_info) November 8, 2026
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Critiche a Feijóo e Abascal
Sánchez ha rivolto anche le sue critiche ai leader del PP e di Vox. Su Alberto Núñez Feijóo, ha ironizzato dicendo che «non è più triste perché non vuole» e ha messo in dubbio la sua capacità di opporsi alle decisioni del presidente statunitense, Donald Trump.
In tal senso, ha citato l’impegno dei paesi della OTAN ad aumentare la spesa per la difesa fino al 5% del PIL e ha assicurato che sia Feijóo sia Santiago Abascal «inghiottiranno tutto». Ha anche difeso l’idea che le decisioni sulla Spagna non debbano essere prese da Washington, Tel Aviv, Buenos Aires o Mosca.
L’atto si colloca nell’agenda di precampagna dei partiti in vista delle elezioni del 29 novembre, in una giornata in cui il leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, ha partecipato anche a un incontro a Málaga insieme al presidente andaluso, Juanma Moreno.