Sánchez dirigerà venerdì per videoconferenza il Comitato di Monitoraggio sulla crisi migratoria a Ceuta

Pedro Sánchez presiederà per videoconferenza una nuova riunione straordinaria del Comitato di Monitoraggio sulla crisi migratoria a Ceuta.

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Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, assumerà questo venerdì la direzione, a distanza e per videoconferenza, di una nuova sessione straordinaria del Comitato di Monitoraggio sulla situazione a Ceuta. Così ha comunicato il ministro della Politica Territoriale e "comando unico" nella città autonoma, Ángel Víctor Torres, dopo il primo incontro di questo organo tenutosi mercoledì a Ceuta stessa.

Nell'incontro iniziale hanno partecipato in modo telematico dieci ministri, insieme al presidente di Ceuta, Juan Vivas, alla ministra dell'Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazioni, Elma Saiz, e al delegato del Governo nella città autonoma, oltre ad altri responsabili delle amministrazioni coinvolte nella gestione della crisi migratoria.

Torres ha dettagliato che venerdì Sánchez presiederà il Comitato dal Palazzo della Moncloa, mentre Saiz o lui stesso continueranno a Ceuta per seguire da vicino la riunione. Ha anticipato anche che l'organo si riunirà con carattere ordinario una volta alla settimana e celebrerà "le straordinarie che saranno necessarie", come quella convocata per questo venerdì.

In parallelo, i gruppi di lavoro si incontreranno due volte a settimana con l'obiettivo di approfondire le misure in corso e facilitare informazioni "con assoluta trasparenza" sull'evoluzione della situazione nella città autonoma.

Il ministro ha sottolineato che questa prima sessione del Comitato è servita per condividere le azioni già messe in atto e le proposte di ogni amministrazione, evidenziando che è stato sviluppato un lavoro "costruttivo" e in "coordinazione".

Nella stessa linea, Torres ha sottolineato che l'organo integra il Governo centrale e l'Esecutivo ceutino, e ha difeso l'importanza di agire "di comune accordo" per recuperare il prima possibile la "normalità" a Ceuta.

Il ministro ha indicato inoltre che nella riunione è stato fissato un obiettivo comune: ottenere che "ritornino tutte le persone che sono rimaste a Ceuta a partire dal giorno 31", sempre che quel ritorno avvenga "in accordo e in conformità con la legge".

Per concludere, Torres ha chiesto "comprensione" ai cittadini mentre si svolgono le azioni necessarie per affrontare la crisi. "Qui quello che stiamo facendo è lavorare diverse istituzioni dalla lealtà e dalla collaborazione", ha ribadito.

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