Sánchez esalta le dimissioni di Óscar Puente: "Politici come lui rendono onore al nostro Paese"

Il presidente del Governo sostiene che l’ex ministro dei Trasporti abbia rinunciato “per dignità” e “per rispetto alle vittime”, e contrappone la sua azione a quella di chi “dà solo lezioni”

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Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha preso le difese di Óscar Puente dopo la sua dimissione da ministro dei Trasporti, annunciata questo martedì dopo l’incidente ferroviario di Urda (Toledo), e ha dedicato al suo compagno di partito un messaggio pubblico di ringraziamento in cui rivendica la sua gestione e il carattere volontario della sua rinuncia.

"Óscar Puente ha dato la faccia, ha dato soluzioni e, dopo, ha fatto un passo di lato. Per dignità. Per volontà propria. Per rispetto alle vittime e al progetto progressista", ha scritto Sánchez nel suo account ufficiale di X.

Il capo dell’Esecutivo è andato oltre trasformando l’uscita del ministro in una rivendicazione della sua traiettoria politica. "Politici come lui nobilitano il nostro paese e ci dimostrano che non tutti siamo uguali", ha affermato, prima di lanciare un messaggio che contrappone l’atteggiamento di Puente a quello dei suoi critici: "Mentre alcuni si limitano a dare lezioni, altri lo danno tutto".

"Grazie per tanto, compagno", conclude la pubblicazione.

Sánchez rivendica le dimissioni volontarie di Puente

Le parole del presidente arrivano dopo che Puente aveva annunciato le sue dimissioni e spiegato di aver comunicato la sua decisione a Sánchez appena pochi minuti prima di renderla pubblica.

Il finora titolare dei Trasporti ha giustificato la sua partenza con la gravità degli incidenti ferroviari verificatisi durante il suo mandato, in particolare quello di Urda, che ha lasciato 74 vittime, e quello di Adamuz, avvenuto lo scorso 18 gennaio.

"Un ministro dei Trasporti di un paese come la Spagna non può continuare nel suo incarico con due incidenti di questa gravità in meno di un anno", ha affermato Puente nel spiegare la sua decisione.

La reazione di Sánchez mette l’accento sulla responsabilità politica assunta dall’ex ministro e sulla sua volontà di allontanarsi dall’Esecutivo, anche se il messaggio presidenziale non entra nelle possibili responsabilità tecniche o amministrative che continuano a essere oggetto di indagine per la tragedia di Urda.

Un messaggio con rimproveri ai critici del Governo

La pubblicazione incorpora anche una lettura politica delle dimissioni. Afferma che "non tutti siamo uguali" e contrappone coloro che "impartiscono solo lezioni" a coloro che "danno tutto", Sánchez risponde in modo indiretto alle critiche rivolte contro Puente negli ultimi giorni.

La fuoriuscita del ministro avviene dopo una crescente pressione politica per la sicurezza ferroviaria e per le circostanze dell’incidente di Urda, la cui indagine continua ad essere aperta.

Con il suo messaggio, Sánchez sostiene pubblicamente Puente dopo le sue dimissioni e difende la sua decisione come un gesto di responsabilità, mentre evita di attribuirgli responsabilità concrete per i sinistri che hanno fatto precipitare la sua uscita dal Governo.