Le tavole di legno hanno iniziato a coprire le vetrine di alcune delle principali vie commerciali di Madrid per il timore che i disordini e i saccheggi avvenuti lo scorso fine settimana a Barcellona si ripetano durante Halloween. Le convocazioni diffuse sui social network sotto il nome di Blocus, alcune delle quali con appelli a compiere atti vandalici questo sabato 31 ottobre, hanno portato numerosi esercizi a proteggere i propri vetri e persino a valutare di anticipare la chiusura, anche se diversi profili legati al movimento hanno annunciato successivamente la cancellazione delle concentrazioni.
A Puerta del Sol, Preciados, Fuencarral e nei dintorni di Gran Vía, alcuni negozi hanno commissionato l’installazione di pannelli di legno per evitare possibili danni, una precauzione che hanno adottato anche alcune firme di lusso di via Serrano.
Il Comune di Madrid ha preparato un dispositivo di 1.700 agenti della polizia municipale per le giornate festive, in coordinamento con la Policía Nacional. La vice sindaca e delegata per la Sicurezza e le Emergenze, Inma Sanz, ha avvertito che nonostante la desconvocazione annunciata sui social network non si possono escludere del tutto possibili incidenti, per cui il dispositivo di prevenzione andrà avanti.
Vetrine coperte con legno a Sol, Preciados e Gran Vía
L’immagine degli operai che collocano tavole di legno sui vetri si è ripetuta nelle ultime ore in diversi esercizi del centro di Madrid, dove i commercianti cercano di anticipare i possibili danni che potrebbero causare i gruppi convocati per Halloween.
In via Fuencarral, vicino a Gran Vía, Decathlon ha deciso di murare le proprie vetrine come precauzione. Uno dei suoi dipendenti ha spiegato a 20minutos che il negozio intende proteggersi di fronte a qualsiasi eventualità, mentre nelle vicinanze di Puerta del Sol un esercizio di Orange ha anche coperto parte della sua facciata.
I preparativi riguardano anche via Preciados, dove Foot Locker prevede di rimettere i pannelli che aveva già usato il fine settimana precedente, quando hanno iniziato a circolare le prime convocazioni di Blocus. Anche Pandora aveva protetto le proprie vetrine, anche se alla fine ha rimosso il legno perché ostacolava l’accesso dei clienti all’esercizio.
Oltre a rafforzare le vetrine, alcuni negozi stanno valutando di anticipare l’ora di chiusura o ridurre la giornata lavorativa dei propri dipendenti durante il fine settimana. Altri, invece, preferiscono mantenere i loro orari abituali e decidere in funzione di come andranno le prossime ore.
L’Associazione dei Commercianti di Preciados, Carmen, Sol y Adyacentes (Preciarte) ha spiegato che le precauzioni potrebbero estendersi agli esercizi di Arenal, Montera, Alcalá, Carrera de San Jerónimo e Plaza Mayor. I suoi responsabili riconoscono la preoccupazione dei lavoratori, anche se confidano che Madrid non viva episodi di violenza simili a quelli di Barcellona.
I negozi di lusso di Serrano proteggono anche le loro facciate
La paura di possibili saccheggi non si limita alle strade commerciali più frequentate del centro. Nella Milla de Oro madrilena, diverse firme internazionali hanno chiesto a aziende specializzate l’installazione di protezioni per le loro vetrine, soprattutto in quei locali che non dispongono di persiane o chiusure metalliche.
Tra gli esercizi che hanno fatto ricorso a queste misure figura Gucci, il cui negozio al numero 49 di calle Serrano ha commissionato l’installazione di pannelli di legno. Altri negozi della stessa via e di Ortega y Gasset hanno anche chiesto preventivi o richiesto interventi simili.
Non tutti i negozi, tuttavia, hanno scelto di modificare la propria attività. Hilario Alfaro, proprietario di Alfaro 1926 e presidente di Madrid Foro Empresarial, ha confermato che manterrà aperto il suo esercizio e ha espresso la sua fiducia nel lavoro delle forze di sicurezza.
Blocus annuncia la cancellazione dei disordini, ma le convocazioni continuano a circolare
Dietro le precauzioni adottate dai commercianti ci sono i messaggi diffusi negli ultimi giorni da vari account che usano il nome di Blocus, una denominazione che raccoglie convocazioni giovanili senza che sia stato possibile identificare una direzione comune né un’organizzazione capace di coordinare tutti gli appelli.
Le pubblicazioni indicano il sabato 31 ottobre come data per concentrazioni a Madrid, Barcellona, Malaga, Bilbao e altre città, anche se non tutte coincidono nei luoghi di incontro, negli orari né negli obiettivi. Mentre alcuni messaggi fanno riferimento a rivendicazioni educative, altri incitano espressamente a saccheggiare esercizi commerciali e a scontrarsi con le forze di sicurezza.
Negli ultimi giorni è circolato anche un messaggio attribuito a Blocus in cui si annuncia la cancellazione della convocazione madrilena, con l’argomento che la Polizia conosce già i piani e che i suoi promotori non vogliono ripetere gli errori commessi durante la mobilitazione precedente.
La difficoltà nel determinare chi controlli ciascuno degli account impedisce, tuttavia, di sapere se tale revoca riguardi tutti i gruppi che avevano annunciato la loro intenzione di recarsi nel centro di Madrid. Le autorità non hanno nemmeno confermato che le concentrazioni siano state definitivamente cancellate.
I saccheggi di Barcelona, il precedente che preoccupa i commercianti
Buona parte del nervosismo tra i commercianti madrileni risponde ai disordini avvenuti sabato 24 ottobre a Barcelona, quando una convocazione giovanile diffusa attraverso i social network è finita con scontri tra gruppi di partecipanti e i Mossos d'Esquadra, incendi di arredo urbano e attacchi contro esercizi commerciali.
Secondo il bilancio iniziale fornito dalla polizia catalana, gli incidenti hanno lasciato 128 arrestati, tra cui 72 minorenni, oltre a 14 agenti feriti e danni in 23 negozi.
Gli appelli erano circolati in precedenza tramite account anonimi di TikTok e gruppi privati di messaggistica, gli stessi canali che ora utilizzano diversi profili per promuovere le concentrazioni di Halloween.
Le indagini su Blocus hanno già permesso di arrestare tre minorenni presumibilmente legati all’organizzazione dei disordini e alla preparazione di nuovi saccheggi. La Polizia Nazionale ha arrestato mercoledì a Valencia un ragazzo di 17 anni accusato di creare e amministrare canali da cui si coordinavano assalti a negozi.
Da parte loro, i Mossos hanno arrestato giovedì a Bellmunt d'Urgell (Lleida) un altro minorenne di 16 anni che, secondo l’indagine, diffondeva istruzioni per commettere atti vandalici, scegliere esercizi commerciali e attaccare gli agenti.
A questi arresti si è aggiunto questo venerdì quello di un adolescente di 17 anni a Sant Sadurní d'Anoia (Barcelona), per la sua presunta partecipazione al coordinamento dei disordini del passato 24 ottobre nella capitale catalana. Le indagini restano aperte e i Mossos non escludono nuovi arresti.
Le bufale sui saccheggi a Madrid aumentano la inquietudine
Ai raduni diffusi su TikTok e Telegram si sono aggiunte negli ultimi giorni numerose catene di WhatsApp che avvertono di presunti saccheggi generalizzati durante Halloween, alcune di esse presentate falsamente come avvisi provenienti dalla Policía Nacional.
La Polizia non ha confermato tali avvertimenti né gli scenari descritti nelle catene, nonostante alcuni dei loro autori assicurino che le informazioni provengano da fonti di polizia. Le forze di sicurezza hanno chiesto prudenza davanti alla circolazione di messaggi non verificati, soprattutto quando attribuiscono a organismi ufficiali avvisi che questi non hanno emesso.
Non esiste conferma che si verificheranno nuovi saccheggi a Madrid durante Halloween, sebbene l'incertezza sia stata sufficiente perché alcuni esercizi del centro abbiano deciso di proteggere le loro vetrine prima che arrivi sabato.