Il collegamento ferroviario ad alta velocità tra Madrid e Andalucía potrebbe riprendere la circolazione il prossimo 14 novembre, poco più di due settimane dopo l’incidente avvenuto a Urda (Toledo). Secondo quanto anticipato da Diario de Sevilla, che cita fonti a conoscenza dei lavori, questa è la data che si sta considerando per ripristinare il traffico in uno dei principali corridoi ferroviari del paese, anche se al momento non esiste ancora una conferma ufficiale della riapertura.
La previsione dipende dal completamento delle operazioni di recupero dei resti e delle evidenze biologiche nel luogo del sinistro e dal fatto che i team tecnici possano iniziare la rimozione dei convogli incidentati. Una volta sgombrata l’area, i lavori si concentreranno sulla valutazione dei danni subiti dall’infrastruttura, sulla riparazione degli elementi danneggiati e sulla verifica che la circolazione possa essere ripristinata in sicurezza.
Il 14 novembre è, dunque, un orizzonte di lavoro e non una data garantita. La durata delle operazioni di rimozione e riparazione, così come le successive verifiche tecniche, determineranno quando potrà essere autorizzata l’effettiva riapertura.
La rimozione dei treni incidentati, il passo successivo
L’impatto e il successivo deragliamento hanno provocato danni alla linea, la cui entità dovrà essere determinata durante i lavori tecnici. I lavori potrebbero svolgersi con maggiore rapidità rispetto a quelli realizzati dopo l’incidente di Adamuz, poiché l’indagine su Urda si concentra sulle azioni del centro di controllo ferroviario di Atocha e sulle informazioni dei registratori dei treni.
In ogni caso, la previsione di riapertura rimane subordinata all’evoluzione dei lavori e alle decisioni di Adif, in quanto gestore dell’infrastruttura.
Renfe mantiene bloccata la vendita dei biglietti fino a dicembre
Mentre si lavora al ripristino della linea, Renfe ha sospeso la commercializzazione di nuovi biglietti per i servizi ad alta velocità tra Madrid e Andalucía fino al 13 dicembre, una decisione che non deve essere confusa con la data prevista per il ripristino della circolazione.
Secondo le spiegazioni dell’operatore raccolte da Diario de Sevilla, il ripristino del servizio dipenderà dall’autorizzazione di Adif. Se l’infrastruttura potrà riaprire prima di dicembre, Renfe potrà riprendere le sue corse senza bisogno di attendere fino alla data fissata per la sospensione delle vendite.
Gli altri operatori hanno anche adattato la loro offerta all’interruzione del corridoio. Ouigo aveva cancellato le sue prenotazioni fino al 2 novembre, mentre Iryo aveva chiuso gli acquisti e stava gestendo i rimborsi per viaggi fino all’8 novembre.
Il trasporto alternativo di Renfe è ritardato almeno fino al 3 novembre
L’interruzione del corridoio ha anche obbligato Renfe a preparare un piano alternativo di trasporto per i viaggiatori che hanno bisogno di spostarsi tra Madrid e Andalusia.
La compagnia aveva previsto di metterlo in funzione questo venerdì 30 ottobre, ma la sua attuazione è stata ritardata dopo che il sindacato dei macchinisti SEMAF ha chiesto di rispettare il termine regolamentare di 96 ore per modificare i turni di servizio.
Di conseguenza, il piano non potrà iniziare prima di martedì 3 novembre. Renfe si è impegnata a comunicare prima di tale data il progetto definitivo del dispositivo, compresi gli orari, i percorsi, i servizi disponibili e il momento previsto per la sua entrata in funzione.
La possibile riapertura del 14 novembre permetterebbe di recuperare la connessione ad alta velocità tra Madrid e Andalusia quindici giorni prima delle elezioni generali del 29 novembre, a condizione che i lavori di rimozione, riparazione e verifica dell’infrastruttura si concludano entro i termini attualmente considerati.