Il Ministero della Difesa ha comunicato questo giovedì di aver messo a conoscenza del tribunale di Ceuta e della Procura le informazioni di "ElDiario.es" che includono audio in cui si sente militari vantarsi di aver inflitto pestaggi a persone migranti dopo l'ingresso massivo registrato alla fine di luglio.
Secondo quanto spiegato in una nota ufficiale, il dipartimento guidato da Margarita Robles ha incorporato la notizia diffusa questo giovedì da "ElDiario.es" al fascicolo che già aveva inviato il 30 settembre scorso al tribunale di guardia di Ceuta e al Ministero Pubblico, dopo una denuncia presentata da Amnesty International su presunti torture e trattamenti inumani o degradanti a migranti.
"Si rimette l'informazione agli effetti opportuni e per preservare il buon nome delle Forze Armate", segnala Difesa in un breve comunicato, in cui fa riferimento a quegli audio relativi a "presunti comportamenti delittuosi da parte di personale militare schierato a Ceuta".
Alla fine di settembre, Amnesty International ha reso pubblica una denuncia in cui avvertiva di "un modello" di azioni che includerebbero "pestaggi, molestie, umiliazioni e il furto di denaro e confisca e rottura di telefoni cellulari a persone migranti, indipendentemente dalla loro età, condizione o genere", segnalando in modo concreto unità di Regolari e della Legione "in particolare".
Dopo quella denuncia, Difesa ha informato di aver trasmesso il rapporto sia alla Procura che al Tribunale di Guardia di Ceuta. Allo stesso tempo, ha indicato di aver ordinato al Comando Operazioni (MOPS) di aprire un'indagine interna per chiarire possibili responsabilità individuali "per preservare il buon operato e nome delle Forze Armate".