La Procura di Cantabria richiede una condanna di tredici anni di carcere per un uomo accusato di aggressione sessuale a una minorenne di quattordici anni, con la quale aveva concordato un incontro per fare una passeggiata.
Secondo il documento del ministero pubblico, l'accusato conobbe l'adolescente il giorno in cui lei festeggiava il suo compleanno e tornò a incontrarla due mesi dopo, durante il compleanno della cugina di lui. Giorni dopo quella seconda occasione, entrambi concordarono di vedersi per camminare insieme, ma "poiché stava piovendo, l'accusato inviò un messaggio alla ragazza dicendole che era meglio andare nell'appartamento dove lui la stava aspettando".
Quando la minorenne arrivò all'abitazione, il processato le "chiese di sedersi su dei materassi che c'erano sul pavimento e, con intento libidinoso, nonostante fosse a conoscenza dell'opposizione reiterata della minorenne a mantenere rapporti sessuali, iniziò a baciarla in bocca con forza e a toccarla sopra i vestiti".
Secondo quanto sostiene la Procura, successivamente la costrinse "a mantenere rapporti sessuali vaginali con penetrazione tenendola con forza per i fianchi". Il documento aggiunge che il rapporto "inizialmente avvenne senza preservativo e poi con esso, su richiesta della minorenne, temendo di essere contagiata".
Per il ministero pubblico, questi fatti costituiscono un reato di aggressione sessuale a minorenne di sedici anni. Pertanto, oltre ai tredici anni di carcere, richiede quindici anni di divieto di avvicinamento e comunicazione con la vittima, altri quindici di libertà vigilata una volta scontata la pena detentiva, dieci anni di inabilitazione per esercitare i diritti di patria potestà, tutela, curatela, custodia o accoglienza, e diciotto anni di inabilitazione speciale per svolgere lavori o attività che comportino contatto con minorenni.
In concetto di responsabilità civile, l'accusa pubblica chiede che il processato risarcisca la vittima con 10.000 euro per i danni morali e le conseguenze psicologiche derivanti dai fatti.
Il processo si terrà questo martedì, 6 ottobre, alle 9.30, nella Sezione Prima della Corte Provinciale di Cantabria, secondo quanto ha informato il Tribunale Superiore di Giustizia di Cantabria.