Agricoltura rafforza la vigilanza dopo aver rilevato il virus shamonda a Toledo e in altre cinque province

Spagna rafforza la vigilanza del virus shamonda dopo un decesso in Francia e la sua rilevazione nel bestiame di sei province, con espansione anche in Europa.

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Il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione (MAPA) ha informato che mantiene un controllo stretto sull'evoluzione del virus Shamonda, che colpisce il bestiame bovino, ovino e caprino. Questa supervisione è stata intensificata dopo la morte di una persona in Francia associata a questo patogeno, fino ad ora considerato non trasmissibile agli esseri umani, e dopo che è stata confermata nelle ultime settimane la sua presenza in allevamenti di almeno sei province spagnole.

Il Laboratorio Centrale di Veterinaria (LCV) di Algete, come Laboratorio Nazionale di Riferimento, ha ratificato la rilevazione del virus Shamonda tipo 1 in fattorie di Córdoba, Toledo, Ávila, Madrid e Girona, dove il 20 ottobre è stato localizzato in tre allevamenti di bovini da latte. Inoltre, in Cantabria è stata constatata la circolazione di Shamonda tipo 2.

Negli animali colpiti sono stati osservati principalmente episodi di febbre, diarrea e una diminuzione nella produzione di latte, un quadro clinico che coincide con la sintomatologia descritta in altri paesi europei. Le conferme sono state effettuate all'interno del sistema di sorveglianza passiva che la Spagna applica contro questa malattia.

"La situazione in Spagna continua sotto monitoraggio, con particolare attenzione all'evoluzione dei casi, alla caratterizzazione dei virus identificati e alla loro possibile relazione con i genotipi descritti in altri paesi europei", segnala l'ultima aggiornamento del MAPA.

La preoccupazione è aumentata dopo che un paziente ricoverato in un ospedale di Lione con una grave immunodepressione è morto a causa del virus shamonda. I ministeri della Salute e dell'Agricoltura di Francia hanno spiegato che sono in corso indagini cliniche, biologiche ed epidemiologiche e hanno sottolineato che "non c'è rischio sanitario per la popolazione".

Situazione in Europa

Austria, Germania, Belgio, Slovenia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito (Jersey) e Svizzera hanno recentemente comunicato la rilevazione del virus shamonda nel loro bestiame. Negli ultimi 15 giorni, Portogallo, Slovenia e Francia hanno notificato un aumento dei casi.

Il Portogallo ha informato il 9 ottobre che cinque allevamenti bovini erano risultati positivi, la stessa data in cui la Slovenia ha notificato il suo primo focolaio del virus in tre bovini di una fattoria situata nella regione di Savinja, nell'est del paese.

La Francia, da parte sua, ha confermato la presenza del virus in 54 dipartimenti, constatando un'espansione progressiva dell'infezione in diverse specie di bestiame. Nella mandria bovina sono stati identificati animali con sintomi compatibili in 52 dipartimenti.

Per quanto riguarda il bestiame ovino, la conferma è avvenuta a settembre nei dipartimenti di Oise e Aveyron, dove i focolai si sono manifestati con gravi malformazioni congenite nei agnelli, come artrogriposi e brachignatia, trovandosi inoltre il genoma del virus nel tessuto cerebrale degli animali colpiti.

Il primo caso rilevato negli esseri umani in Francia è stato registrato il 23 settembre. Il paziente ha presentato inizialmente segni neurologici ed è deceduto due settimane dopo l'inizio dei sintomi. La coincidenza dei dati virologici, clinici, radiologici ed epidemiologici punta a una possibile relazione tra l'infezione da virus e il quadro clinico del paziente, sebbene non si possa ancora stabilire un legame definitivo.