Apaema vede progressi nella nuova legge agraria ma reclama maggiori garanzie per l'agricoltura ecologica

Apaema valuta i progressi nella nuova legge agraria balearica, ma richiede maggiori garanzie per la produzione ecologica e la protezione del suolo rustico.

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L'Associazione della Produzione Agraria Ecologica di Maiorca (Apaema) ha segnalato che il progetto di legge agraria approvato dal Consell de Govern incorpora parte delle sue rivendicazioni, sebbene insista sulla necessità di "maggiori garanzie" per la produzione ecologica e la difesa del suolo rustico.

Secondo quanto dettagliato dall'ente in un comunicato, il testo richiede garanzie "più chiare" affinché il miglioramento della redditività delle aziende sia legato a una protezione reale del suolo agrario e a un sostegno "deciso" all'agricoltura ecologica.

Tra i punti in cui il progetto coincide con le sue proposte, si mantiene il massimo di sei posti di agroestancia per azienda, escludendo così i dieci previsti in una prima bozza.

Tuttavia, il testo conserva l'opzione di aumentare fino al 20 per cento il volume di alcune edificazioni destinate ad attività complementari, a condizione che non si incrementi né l'occupazione né l'edificabilità delle stesse.

Secondo Apaema, la legge dovrebbe fissare un limite a queste attività complementari, in modo che non superino il 30 per cento dei ricavi o del reddito totale dell'azienda agricola.

L'associazione valuta positivamente che si faccia riferimento ai laboratori collettivi per piccole aziende e al mandato di promuovere misure di flessibilità igienico-sanitaria per le produzioni di piccola scala, sempre sotto garanzie di salute pubblica.

Inoltre, l'ente evidenzia le previsioni relative all'uso, scambio e commercializzazione di semi propri di varietà locali, così come alla promozione delle rotazioni colturali, alla protezione degli impollinatori e al miglioramento della fertilità del suolo.

In materia di produzione ecologica, il progetto non recupera il riconoscimento del suo carattere strategico specifico, come richiesto da Apaema, e, secondo quanto denunciato, condiziona il sostegno affinché non comporti svantaggi per altri modelli produttivi.

Perciò, l'associazione chiede che la futura legge riconosca in modo esplicito questo contributo mediante misure concrete, che il prodotto acquistato come ecologico negli acquisti pubblici sia anche di origine locale e che si assicuri l'esclusività del Consiglio Balearico della Produzione Agraria Ecologica nelle attività di controllo.

Allo stesso modo, Apaema lamenta che non sia stata incorporata la proibizione di seminare organismi geneticamente modificati che era stata richiesta, né la soppressione del riferimento a determinate nuove tecniche genomiche.

Per quanto riguarda la costruzione in suolo rustico, il progetto stabilisce che alcune nuove abitazioni dovranno essere collegate a un'attività agraria per 15 anni. L'associazione chiedeva "di andare oltre", sebbene riconosca che questa esigenza rappresenta "un miglioramento" rispetto alla normativa vigente.

L'ente critica anche che il Govern abbia escluso un'altra delle sue proposte, relativa a riservare il 50 per cento della riscossione annuale dell'imposta sul turismo sostenibile per remunerare i servizi ambientali forniti dal settore primario.

In ogni caso, Apaema considera che la trattazione parlamentare apra una finestra per rafforzare questi aspetti e richiede che il testo definitivo incorpori le "garanzie pendenti" al fine di garantire una payesía "fattibile, una produzione ecologica con supporto effettivo e una protezione duratura della terra agraria".