Il presidente della Diputazione di Valladolid, Conrado Íscar, è tornato a mettere al centro la lana considerandola una "grande opportunità" per prestigiare il mondo rurale, così come l'agricoltura e l'allevamento, durante l'apertura del primo Festival della Lana di Velliza, un piccolo comune vallisoletano situato nella comarca dei Montes Torozos.
Íscar ha sottolineato la rilevanza del fatto che una località con poco più di un centinaio di abitanti si azzardi a promuovere un evento di questo tipo, che a suo avviso implica "valorizzare il mondo rurale" e, allo stesso tempo, proiettare l'immagine della provincia di Valladolid.
Il responsabile dell'istituzione provinciale ha rimarcato che i paesi vallisoletani, nonostante la loro scarsa popolazione, aspirano a "avere vita" e ha ribadito che in questo compito svolgono un ruolo essenziale "il campo, l'agricoltura e l'allevamento", attività direttamente legate all'ottenimento della lana.
In questa linea, ha sottolineato che, sebbene oggi possa essere vista come "un residuo", dalla Diputazione la lana è concepita come "una grande opportunità" rispetto ad altri prodotti. "Oggi viviamo con materiale tessile sintetico, ma bisogna continuare a difendere la nostra lana, la nostra origine e la nostra natura", ha manifestato.
Durante il suo intervento, Íscar ha avuto parole di riconoscimento per il Comune di Velliza, per il suo sindaco, Luis Miguel Serrador, e per l'associazione organizzatrice, ai quali ha fatto i complimenti per aver promosso questo nuovo festival.
Inoltre, il presidente della Diputazione ha ringraziato la presenza del delegato del Governo in Castilla e León, Nicanor Sen, e ha valutato che l'Esecutivo centrale "scommetta sul mondo rurale" e sostenga proposte come questo Festival della Lana.