La Spagna chiede un finanziamento stabile per i programmi rurali Leader a partire dal 2028

La Spagna chiede che l’obbligatorietà di Leader a partire dal 2028 sia accompagnata da un finanziamento stabile e sufficiente per rafforzare lo sviluppo rurale.

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La segretaria di Stato per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Begoña García Bernal, ha chiesto questo mercoledì a Naas (Irlanda) che la proposta della Commissione europea per la futura Politica Agricola Comune (PAC), che prevede l’obbligatorietà di Leader a partire dal 2028, sia collegata a un’assegnazione economica sufficiente, stabile e prevedibile.

"Ogni euro di Leader è un euro rurale. È denaro che arriva direttamente ai nostri paesi e che i loro abitanti decidono come investire per creare opportunità e costruire il loro futuro", ha affermato García Bernal nel corso del suo intervento al Forum di Alto Livello sulla Politica Rurale, promosso dalla Commissione europea e dalla Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. La responsabile spagnola ha partecipato a un tavolo dedicato al futuro di Leader insieme ai suoi omologhi di Irlanda e Germania, Jerry Buttimer e Klaus Heider, rispettivamente, oltre a rappresentanti della Polonia e dell’Associazione Europea Leader per lo Sviluppo Rurale (ELARD, per le sue sigle in inglese).

Nel suo intervento, la segretaria di Stato ha valutato positivamente che l’Esecutivo comunitario mantenga Leader come intervento obbligatorio nell’ambito della PAC. Tuttavia, ha avvertito che nella nuova proposta scompare la riserva minima del 5% del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feader) che disciplina l’attuale periodo.

Per questo motivo, la Spagna punta a preservare, come minimo e in termini assoluti, il volume di risorse assegnato a questo strumento nel quadro vigente, in modo che non venga ridotta la sua capacità di azione nei territori rurali.

García Bernal ha proposto che i fondi destinati a Leader si integrino nell’obiettivo fissato dalla Commissione europea di destinare il 10% delle risorse non riservate alla PAC alle zone rurali. Ha ricordato che tutti gli interventi di Leader si realizzano nel contesto rurale e contribuiscono in modo diretto a tale finalità, senza che ciò comporti limitare in esclusiva a questa iniziativa quella percentuale.

La Spagna destina attualmente a Leader il 9,5% delle sue risorse Feader, con una dotazione di 747 milioni di euro nel Piano Strategico della PAC 2023-2027, ben al di sopra della soglia minima europea del 5%. Tra il 2014 e il 2022, questo approccio ha mobilitato circa 1.000 milioni di euro tramite 253 Gruppi di Azione Locale e ha favorito la creazione di oltre 11.900 posti di lavoro.

In questa linea, la Spagna sostiene di mantenere il carattere multisettoriale di Leader e di trasferire nei futuri Piani di Associazione Nazionali e Regionali lo schema dell’attuale Piano Strategico della PAC, che combina un quadro comune per tutto il Paese con un ampio margine di flessibilità per le comunità autonome.