Il XV Congresso Iberico di Risorse Genetiche Animali si è concluso questo sabato presso l'Universitat de les Illes Balears (UIB), dopo tre giorni di relazioni e dibattiti incentrati sullo studio, la conservazione e il miglioramento genetico delle razze autoctone.
Durante l'incontro si sono riuniti ricercatori, personale tecnico, associazioni di allevatori e professionisti del settore zootecnico, che hanno condiviso conoscenze ed esperienze attorno alla protezione della diversità genetica animale, secondo quanto ha dettagliato la Conselleria de Agricultura, Pesca y Medio Natural in un comunicato stampa.
Nel corso delle sessioni sono stati trattati aspetti come la caratterizzazione delle razze, i programmi di conservazione e miglioramento, le tecniche di riproduzione e la sostenibilità dei sistemi di produzione zootecnica.
Il programma scientifico ha incluso inoltre numerosi lavori direttamente collegati alle Baleari, con studi sul maiale nero maiorchino, le razze bovine maiorchina e minorchina, la capra maiorchina, la gallina ibizenca, le razze equine baleari, quattro razze ovine e diverse razze canine.
Sono state inoltre rese note ricerche su raggruppamenti razziali specifici, come la vacca della regina e il maiale nero di Formentera e Eivissa.
La giornata di chiusura è stata orientata in modo particolare alla valorizzazione dei prodotti ottenuti da razze autoctone, con relazioni dedicate alla commercializzazione, alle certificazioni di qualità, all'uso della lana e alle opportunità che si aprono per i produttori.
Secondo la Conselleria, questi temi hanno permesso di analizzare il legame tra la conservazione del patrimonio genetico zootecnico e la sostenibilità economica delle aziende che mantengono queste razze.
Il congresso è servito a mettere in comune lavori scientifici ed esperienze provenienti da diversi territori della penisola iberica, con la finalità di continuare ad avanzare nella conoscenza e nella protezione delle risorse genetiche animali.