SEO/BirdLife ha inviato questo lunedì una lettera al ministro dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione, Luis Planas, in cui chiede che la Spagna difenda nel Consiglio dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione Europea (UE) una riduzione della burocrazia "non necessaria" senza ridurre le garanzie ambientali né il controllo sui fondi pubblici. L'incontro dei ministri si terrà il 26 e 27 ottobre a Lussemburgo.
Secondo l'organizzazione ecologista, eliminare le duplicazioni, unificare le procedure e evitare che agricoltori, allevatori e pescatori debbano fornire più volte le stesse informazioni sono "obiettivi legittimi" che possono semplificare il rispetto della normativa, specialmente per le aziende familiari e la flotta artigianale e di piccola scala.
Tuttavia, avvertono che questa semplificazione non deve diventare un pretesto per sopprimere norme di base, ridurre i controlli o indebolire i sistemi di monitoraggio e valutazione. Per questo motivo, insistono affinché la riduzione dei carichi amministrativi sia accompagnata da una migliore coordinazione tra le amministrazioni, da strumenti adattati alle particolarità di ciascun settore e da un adeguato supporto tecnico e finanziario.
Nel Consiglio dell'Agricoltura e della Pesca dell'UE, gli Stati membri affronteranno questioni decisive per il futuro delle politiche agricole e di pesca comunitarie, come le condizioni di applicazione dei sussidi della futura Politica Agricola Comune (PAC), le relazioni tra agricoltura e commercio e la situazione del mercato dell'olio d'oliva.
L'ordine del giorno prevede anche le possibilità di pesca per il 2027 nel Mar Baltico e la preparazione della prossima riunione annuale della Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico. Inoltre, il Consiglio discuterà della semplificazione della normativa agricola e di pesca, così come della sua attuazione e del suo controllo.
Un quadro comune per la PAC e evitare differenze "ingiustificate"
SEO/BirdLife chiede che la prossima PAC preservi un quadro europeo solido, con regole e garanzie comuni che forniscano stabilità al settore e evitino differenze "ingiustificate" tra produttori e Stati membri. In questa direzione, chiede di mantenere pratiche di protezione equivalenti o superiori alle attuali Buone Condizioni Agricole e Ambientali, come la conservazione degli elementi del paesaggio, la protezione del suolo e dell'acqua e il mantenimento dei sistemi agrari di alto valore naturale.
Allo stesso modo, sottolinea che le interventi della PAC, in particolare gli aiuti agli investimenti, devono applicare il principio di non causare un danno significativo. Ciò implica che i fondi pubblici non devono essere destinati a nuovi impianti di irrigazione in zone con scarsità strutturale d'acqua, a strutture di allevamento industriale con impatti ambientali rilevanti né a trasformazioni intensive di sistemi agricoli di alto valore naturale.
Gli ecologisti chiedono che gli aiuti siano indirizzati in modo prioritario alle aziende professionali e a quelle gestite direttamente da chi svolge l'attività agricola, favorendo l radicamento nel territorio e generando maggiori benefici sociali e ambientali. Tra gli esempi citati figurano l'agricoltura e l'allevamento di alto valore naturale, la produzione biologica e le aziende situate nella Rete Natura 2000 la cui gestione contribuisce a conservare la biodiversità.
Inoltre, propongono diverse misure per migliorare la distribuzione del sostegno al reddito, come ridurre progressivamente i pagamenti man mano che aumenta il loro importo, fissare limiti effettivi per azienda e evitare che le risorse si concentrino in grandi proprietari o fondi di investimento che non necessitano di questo sostegno per garantire la viabilità di un'attività agricola professionale.
In termini generali, ribadiscono che la futura PAC deve disporre di un finanziamento "sufficiente e prevedibile" per le sue misure ambientali e climatiche, con una dotazione specifica per la conservazione e il recupero della biodiversità. "Queste riserve di bilancio devono essere minime, obbligatorie e applicabili in tutti gli Stati membri, e accompagnate da una metodologia trasparente che consenta di verificare il loro contributo effettivo", hanno esigito.
Commercio agricolo e mercato dell'olio d'oliva
D'altra parte, l'ONG chiede che la politica commerciale agricola si basi su "condizioni di concorrenza giuste, tracciabilità e coerenza" con gli obiettivi della PAC e con la normativa ambientale europea. Per quanto riguarda il mercato dell'olio d'oliva, chiede che le misure per rafforzare la sua stabilità diano priorità alle aziende professionali e familiari, in particolare agli oliveti tradizionali, di secco o situati in zone con limitazioni naturali.
L'organizzazione ricorda che la viabilità di queste esploitazioni dipende anche dalla conservazione delle risorse naturali che sostengono la loro produzione. Per questo motivo, difende che gli aiuti contribuiscano a recuperare la fertilità e le funzioni del suolo, migliorare la gestione dell'acqua, favorire la biodiversità e ridurre la dipendenza da input esterni.
Allo stesso modo, reclama di evitare processi di intensificazione che aumentino la pressione su risorse idriche già sovrasfruttate, eliminino elementi del paesaggio o spostino i modelli tradizionali che generano occupazione e apportano benefici ambientali all'insieme della società.
Pescare nel Baltico e conservazione del tonno
Per quanto riguarda le possibilità di pesca per il 2027 nel mare Baltico, SEO/BirdLife chiede che la Spagna sostenga decisioni "pienamente in linea con il miglior consiglio scientifico disponibile, il principio di precauzione e l'approccio ecosistemico".
"La preoccupante situazione di varie popolazioni ittiche si inserisce nel deterioramento di un ecosistema sottoposto a molteplici pressioni ambientali. Le possibilità di pesca non possono superare i livelli raccomandati scientificamente e devono mantenere limiti rigorosi per le catture accessorie inevitabili delle popolazioni in condizioni peggiori, contribuendo al loro recupero e a preservare il funzionamento dell'ecosistema marino", ha sottolineato.
Infine, in vista della prossima riunione annuale della Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT), che si terrà a Vilamoura (Portogallo) dal 16 al 23 novembre, l'organizzazione esorta la Spagna a promuovere misure che garantiscano la sostenibilità delle popolazioni sfruttate e riducano gli impatti dell'attività di pesca sulle specie catturate in modo accidentale.