Il segretario generale del PP di Madrid, Alfonso Serrano, ha esortato a una mobilitazione "massiccia" nelle concentrazioni convocate di fronte ai municipi di tutta la regione mercoledì 2 settembre, alle 20 ore, a sostegno di Ceuta, città che, a suo avviso, è stata "abbandonata" da un presidente del Governo, Pedro Sánchez, "scomparso".
In dichiarazioni inviate ai mezzi di comunicazione, Serrano ha sottolineato che "L'invasione che ha subito il popolo di Ceuta il mese scorso è un fatto senza precedenti che purtroppo non ha avuto la risposta del Governo di Spagna, che dovrebbe essere incaricato di difendere l'integrità territoriale e le nostre frontiere".
Il numero 'due' del PP madrileno ha rimproverato che il popolo ceutino continui "abbandonato al proprio destino con un Governo e un presidente, soprattutto, scomparso", e ha messo il focus sulle "crisi tra ministri" e sulla "mancanza di attenzione" ai cittadini, "con ragazze violate o aggredite sessualmente o insalubrità".
Serrano ha segnalato che "Dal Partito Popolare di Madrid celebriamo la convocazione e l'appello della Federazione Spagnola dei Municipi e alla Federazione Madrilena dei Municipi per riunirci e fare concentrazioni in tutti i municipi", sostenendo così l'iniziativa istituzionale per organizzare proteste simultanee nei comuni.
In questa linea, ha assicurato che i 'popolari' sono "convinti" che la risposta di Madrid "sarà massiccia di fronte a qualcosa di così importante come difendere l'integrità" del territorio nazionale e i suoi "compatrioti" di Ceuta. Inoltre, ha sottolineato che "Sono convinto che tutti i sindaci del Partito Popolare, ma in tutti i municipi della Comunità di Madrid, ci sarà una risposta massiccia per le strade", rimarcando che "Ceuta è Spagna" e reclamando un Esecutivo centrale "capace di difendere senza complessi l'integrità territoriale".