Moncloa prepara il cambio del presidente di Adif per contenere la crisi di Puente e Sánchez per l’incidente ferroviario di Urda

ABC sostiene che il Governo ha deciso l’uscita di Luis Pedro Marco de la Peña, ma studia ancora quando annunciarla. Il movimento permetterebbe di assumere responsabilità politiche per Urda mentre mantiene il sostegno al ministro dei Trasporti

El presidente de ADIF, Luis Pedro Marco, durante la jornada empresarial ‘El sistema ferroviario español: Balance y futuro’, en la sede del El Economista, a 19 de mayo de 2026, en Madrid (España). Matias Chiofalo - Europa Press

El presidente de ADIF, Luis Pedro Marco, durante la jornada empresarial ‘El sistema ferroviario español: Balance y futuro’, en la sede del El Economista, a 19 de mayo de 2026, en Madrid (España). Matias Chiofalo - Europa Press

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Il Governo contempla di collocare alla presidenza di Adif la prima risposta politica alla tragedia ferroviaria di Urda. Secondo quanto pubblica ABC questa domenica, l’Esecutivo ha già deciso la sostituzione di Luis Pedro Marco de la Peña e sta valutando il momento di comunicarlo per contenere l’usura di Óscar Puente e Pedro Sánchez.

La notizia, che cita fonti governative, segnala che l’uscita del ministro dei Trasporti continua per ora a essere esclusa, sia tramite dimissioni sia attraverso una rimozione. In tale scenario, la sostituzione del massimo responsabile dell’amministratore ferroviario permetterebbe al Governo di presentare una decisione sulle responsabilità senza modificare la composizione dell’Esecutivo.

ABC pone così il focus su una questione rimasta in sospeso dall’incidente: fino a che punto arriveranno le misure politiche annunciate da Sánchez e quando si concretizzeranno. Il quotidiano sostiene che, nel caso del presidente di Adif, la discussione si concentra ormai sul calendario.

Una sostituzione in attesa di data per alleviare la pressione su Puente

Secondo le fonti consultate da ABC, Moncloa e Transportes stanno calcolando il momento più conveniente per annunciare la sostituzione di Marco de la Peña. «Non ancora», è la risposta che il giornale riporta sull’attuazione di tale mossa.

L’operazione avrebbe, secondo le informazioni di Guirado, una finalità politica: offrire una risposta all’esigenza di responsabilità per Urda ed evitare che la pressione continui a salire verso il ministro e il presidente del Governo.

L’incidente, con un bilancio provvisorio di 69 morti, ha posto sotto un intenso scrutinio la gestione ferroviaria e la continuità dei suoi principali responsabili. Secondo ABC, la successione delle tragedie di Urda e Adamuz in nove mesi spiega che l’Esecutivo stia studiando quali sostituzioni attuare, con quale portata e in quale momento.

L’eventuale destituzione del presidente di Adif sarebbe una decisione politica e gestionale. Da sola non stabilirebbe le cause del sinistro né le responsabilità tecniche o giudiziarie.

Puente ha espresso la sua fiducia in Adif prima di conoscere i piani di sostituzione

Le informazioni sulla possibile uscita di Marco de la Peña arrivano dopo che Puente aveva ribadito pubblicamente il suo sostegno alle aziende ferroviarie durante la sua comparizione di venerdì.

«La mia fiducia in Renfe e Adif è assoluta», ha dichiarato il ministro, secondo quanto ricorda ABC. In quello stesso intervento ha aggiunto che «nessuno è infallibile».

Entrambe le affermazioni acquistano un’altra dimensione alla luce di quanto pubblicato dal quotidiano: mentre il sostegno pubblico si mantiene, le fonti governative citate da ABC descrivono conversazioni sul ricambio del presidente dell’amministratore ferroviario.

Il giornale riporta anche la risposta di Marco de la Peña quando gli fu chiesto di un’eventuale rinuncia. «Se il ministro dice che è piccolo nel progetto che rappresentiamo, immagina io», ha dichiarato in una conversazione informale con il giornalista dopo la conferenza stampa.

Chi è Luis Pedro Marco de la Peña, il presidente di Adif

Luis Pedro Marco de la Peña occupa la presidenza di Adif e Adif Alta Velocidad da settembre 2024. Secondo il profilo pubblicato da ABC, il suo percorso combina esperienza in imprese costruttrici con responsabilità nella gestione pubblica di infrastrutture e trasporti.

Ingegnere specializzato in infrastrutture, ha iniziato la sua carriera nel settore delle costruzioni e ha lavorato in aziende come Ferrovial, Amenabar, Exbasa e Balzola. Nel 2009 è passato a dirigere Euskal Trenbide Sarea, il gestore di infrastrutture ferroviarie del País Vasco.

Dopo un altro periodo nell’azienda privata, è stato nominato viceconsigliere delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Basco nel 2020. Successivamente ha fatto il salto alla presidenza degli enti incaricati di amministrare gran parte dell’infrastruttura ferroviaria spagnola.

La sua posizione è diversa da quella occupata dalla dirigenza di Renfe: Adif amministra infrastrutture, mentre Renfe opera servizi di trasporto. Questa separazione aiuta a capire perché le decisioni su entrambe le presidenze possano seguire calendari diversi.

ABC colloca anche il presidente di Renfe sotto esame

Le informazioni del quotidiano includono un altro nome nelle conversazioni dell’Esecutivo: Álvaro Fernández Heredia, presidente di Renfe. Tuttavia, ABC stabilisce una differenza tra entrambi i casi e segnala che la sua uscita non è contemplata con la stessa immediatezza di quella di Marco de la Peña.

Il giornale sottolinea che Fernández Heredia ha assistito alla comparsa di venerdì, ma non è intervenuto, e segnala la sua assenza di pronunce pubbliche dall’incidente. Tale osservazione fa parte dell’analisi del quotidiano e non equivale a una conferma del suo ricambio.Lo scenario descritto da ABC indica, pertanto, una risposta graduale: mantenere per ora Puente e concentrare il primo movimento in Adif.