Il Gruppo Parlamentare Regionalista presenterà in Aula lunedì 9 novembre una mozione con cui solleciterà il Governo della Cantabria (PP) a costituire il Consiglio delle Politiche Giovanili entro il 15 dicembre e a presentare il primo Piano Integrale per la Gioventù entro un termine massimo di un mese dalla creazione di tale organo.
L’iniziativa sarà difesa dal deputato e portavoce del PRC in materia di Gioventù, Javier López Estrada, davanti a “l’inadempimento da parte dell’Esecutivo del calendario stabilito nella Legge sulle Politiche Giovanili della Cantabria per l’avvio di entrambi gli strumenti”, ha lamentato in una nota stampa.
In questa linea, ha censurato che, dieci mesi dopo l’entrata in vigore della legge, l’Esecutivo regionale “continui a non mettere in atto” due dei suoi strumenti principali, “nonostante il termine legale per presentare il Piano Integrale sia scaduto il 12 settembre”.
Il regionalista ha ricordato che la norma è stata redatta da Juventudes Regionalistas, promossa dal PRC e approvata con il sostegno del PP, con la finalità di fissare un quadro d’azione che permetta di affrontare le sfide che affronta la gioventù cantabra, in particolare l’accesso all’abitazione, l’instabilità lavorativa e la mancanza di opportunità per sviluppare il proprio progetto di vita nella comunità.
“I giovani della Cantabria non possono continuare ad aspettare mentre il Governo non rispetta le scadenze di una legge che lo stesso Partito Popolare ha sostenuto”, ha rimarcato.
La mozione che sarà discussa lunedì deriva dall’interpellanza formulata dal PRC nell’ultimo Pleno. López Estrada ha sottolineato che la consigliera per Inclusione Sociale e Gioventù, Begoña Gómez del Río, “ha riconosciuto il ritardo nella costituzione del Consiglio e ha annunciato la presentazione di una bozza del Piano Integrale nel mese di dicembre”.
Il deputato ha respinto che l’Esecutivo “tenti di giustificare i ritardi facendo scudo sulla partecipazione e sull’ascolto”, perché “il suo obbligo è conciliare l’intervento delle organizzazioni giovanili, dei municipi e degli enti sociali con il rispetto delle scadenze e degli impegni che ha assunto e che sono approvati per legge”.
Inoltre, ha ribadito la necessità di mettere in moto il prima possibile il Consiglio e il Piano Integrale per far fronte agli ostacoli che la popolazione giovane incontra quando si tratta di emanciparsi e ottenere un lavoro stabile in Cantabria, dove il tasso di emancipazione giovanile si colloca all’11,7 per cento, rispetto al 14,5 per cento della media nazionale.
"Non possiamo rassegnarci al fatto che i nostri giovani debbano andarsene da Cantabria perché non trovano un alloggio a prezzi accessibili o un impiego che permetta loro di costruire il proprio futuro, mentre il Governo ritarda i suoi impegni invece di promuovere politiche coordinate e dotate delle risorse necessarie", ha detto il deputato del PRC.
Infine, ha ribadito la volontà del PRC di collaborare allo sviluppo della Legge sulla Gioventù e ha chiesto "responsabilità e diligenza" al Governo esecutivo, affinché "smetta di annunciare piani e inizi a metterli in atto".