La Junta de Castilla y León prevede di destinare nel 2027 un totale di 900.000 euro alla Fondazione del Servizio Regionale di Relazioni Lavorative di Castilla e León (SERLA). Questa voce rappresenta più del doppio della somma fissata nel 2024 —l'ultimo bilancio del Governo di coalizione PP-Vox prima dell'uscita di quelli di Santiago Abascal dall'Esecutivo autonomico—, quando il finanziamento è stato ridotto a 400.000 euro, e si colloca nella stessa linea della somma prevista per il 2026.
Secondo la memoria del progetto di bilancio della Comunità per il 2027, a cui ha avuto accesso Europa Press, il bilancio di capitale è orientato a coprire gli investimenti necessari per effettuare un rinnovo delle attrezzature informatiche del SERLA e per studiare l'avvio di una nuova applicazione informatica che faciliti la trattazione e gestione delle procedure, all'interno di una strategia più ampia di digitalizzazione dell'organismo.
Il documento di bilancio precisa inoltre che, al momento di redigere i conti del SERLA, non è stato incorporato il possibile risparmio di spesa che potrebbe derivare da un eventuale trasferimento delle strutture che costituiscono la sede sociale della Fondazione del SERLA.
In relazione al carico di lavoro in materia di conflitti collettivi che assume il SERLA, le previsioni indicano che il volume di procedure di conciliazione-mediazione e di arbitrato supererà la media degli esercizi precedenti. Si calcolano, "al minimo", 380 procedure, anche se la memoria ricorda che nel 2025 è già stata superata quella cifra e che la proiezione per il 2026 segue la stessa tendenza al rialzo.
In ambito di conflitti individuali, la stima è che il numero di pratiche da trattare si mantenga su livelli molto simili a quelli degli ultimi esercizi, collocandosi in un intervallo tra 5.000 e 5.500 casi.
"Di conseguenza --aggiunge la memoria del bilancio del SERLA-- la previsione è effettuata sulla base stimativa del costo della gestione da parte del SERLA dei conflitti lavorativi di carattere collettivo e individuale che supererà di gran lunga il contributo che è stato effettuato alla Fondazione negli esercizi precedenti, salvo quelli del 2024 e 2025 e speriamo anche 2026".