Il Governo prepara un piano economico per riattivare Ceuta dopo la crisi migratoria

Il Esecutivo studia di mobilitare almeno 15 milioni per il commercio, il turismo e le perdite subite dalle aziende, secondo quanto pubblica El País. Martedì approverà altri 25 milioni destinati a assistere e trasferire minori migranti non accompagnati.

2 minuti

fotonoticia 20260821170423 1920

fotonoticia 20260821170423 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

2 minuti

I più letti

Ceuta inizia a guardare oltre l'emergenza. Il Governo sta preparando un piano economico per cercare di riattivare la città autonoma dopo la crisi migratoria di fine luglio, che ha colpito specialmente il commercio, il turismo e l'immagine esterna della città.

L'iniziativa non è ancora chiusa, ma le prime stime su cui lavora l'Esecutivo contemplano almeno 15 milioni di euro. Secondo quanto anticipato da El País, il pacchetto potrebbe includere riduzioni fiscali, abbattimenti dei contributi sociali e aiuti diretti per compensare il lucro cessante subito durante le settimane di crisi.

Si tratterebbe di una risposta specifica al deterioramento economico subito dalla città, dove numerosi esercizi hanno perso clienti e fatturato a causa dell'assenza di visitatori, della riduzione dell'attività e della paura provocata dalle immagini dell'ingresso massiccio di migranti.

Aiuti al commercio e un piano per recuperare il turismo

Il commercio ceutino sarà uno dei principali destinatari. Il Governo analizza formule per alleviare i costi delle attività e compensare parte dei ricavi che hanno smesso di ottenere. Si sta anche preparando una strategia turistica destinata a recuperare la fiducia e contrastare l'impatto che la crisi ha avuto sull'immagine di Ceuta.

Le misure sono ancora in fase di elaborazione. Pertanto, né l'importo definitivo né le condizioni per accedere agli aiuti possono considerarsi chiuse. L'Esecutivo dovrà concretizzare quali aziende potranno beneficiare, quale periodo copriranno le compensazioni e quali amministrazioni parteciperanno alla gestione.

Il piano economico farà parte di un'azione più ampia che include rinforzi sanitari, giudiziari e di sicurezza. Si sta anche studiando la costruzione di un'infrastruttura marittima di confine più stabile, capace di resistere ai temporali autunnali e invernali.

Altri 25 milioni per assistere i minori migranti

A margine di questo piano economico, il Consiglio dei Ministri prevede di approvare martedì un fondo di 25 milioni di euro destinato all'assistenza e al trasferimento sulla Penisola di minori migranti non accompagnati.

Si tratta di due voci diverse. I 15 milioni sono una stima iniziale delle misure di riattivazione economica, mentre i 25 milioni saranno dedicati all'assistenza dei minori e ad alleviare la pressione che subiscono i servizi di Ceuta.

Il trasferimento ha provocato una nuova disputa politica. Il Governo sostiene che è necessario distribuire l'attenzione tra diversi territori, mentre il Partito Popolare rifiuta la formula proposta dall'Esecutivo.

Ceuta cerca di recuperare la normalità

Il recupero economico dipenderà anche dal fatto che la situazione migratoria e di sicurezza si stabilizzi. Il Governo ha inviato rinforzi della Polizia Nazionale e della Guardia Civile e mantiene il coordinamento con le autorità ceutine e con il Marocco.

La Moncloa cerca ora di combinare la gestione dell'emergenza con misure che permettano di riportare visitatori e attività nella città. Il piano dovrà trasformare quella intenzione in convocazioni concrete, con budget, beneficiari e scadenze di esecuzione.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?