L'istruzione pubblica madrilena è scesa questo mercoledì nelle strade della capitale in coincidenza con l'inizio di uno sciopero indefinito del personale docente e in piena precampagna delle elezioni generali del 29 novembre. La mobilitazione ha riunito migliaia di manifestanti sotto un grande striscione con il motto "Difendiamo la pubblica. Difendiamo il futuro", di fronte al Palazzo di Cibeles.
Tra le sue principali richieste figura recuperare un massimo di 17 periodi di lezione settimanali nella Secondaria e nella Formazione Professionale e di 22 nella Primaria. Chiedono anche di ridurre i rapporti a 13 alunni nella Scuola dell'Infanzia, 15 nella Primaria, 20 nella Secondaria, 23 nel Bachillerato e 15 nella Formazione Professionale.
La protesta introduce la situazione dell'istruzione pubblica madrilena nel dibattito politico della precampagna. La Conselleria di Educazione l'ha qualificata come "politica", un'interpretazione che viene respinta dai convocatori, che ricordano che le mobilitazioni erano previste prima dell'annuncio dell'anticipo elettorale.