Aena ha reiterato che il "esigente" Documento di Regolazione Aeroportuale (DORA III), convalidato dal Consiglio dei Ministri martedì scorso, "garantisce una rete di aeroporti di interesse generale con capacità necessaria per rispondere all'evoluzione del traffico aereo durante i prossimi decenni", secondo quanto comunicato questo lunedì alla Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV).
La compagnia pubblica sottolinea che questo quadro regolatorio, che prevede un investimento prossimo a 13.000 milioni di euro nella rete di aeroporti spagnoli tra il 2027 e il 2031, insieme a un incremento medio annuale delle tariffe dello 0,33%, "permette di realizzare gli investimenti di cui hanno bisogno gli aeroporti e mantenere tariffe molto competitive in uno scenario esigente".
"Il piano di investimenti permetterà di soddisfare la domanda e mantenere la leadership della Spagna nel settore aereo", ha sottolineato l'azienda, che assicura che Aena "continuerà a essere l'operatore più efficiente in uno scenario esigente".
In questa linea, la gestione aeroportuale insiste sul fatto che il documento risulta "esigente nel mentre permette di rafforzare il settore aeroportuale spagnolo e prepararlo per il futuro".
"L'approvazione del DORA III (2027-2031) consolida la solidità del quadro regolatorio spagnolo", ha rimarcato Aena, che considera che questo volume di investimento è un "generatore di valore per il business regolato" e sottolinea che la sua attuale "solidità finanziaria" le consente di affrontare il DORA con garanzie.
L'azienda ha inoltre sottolineato che continua a lavorare nella definizione del suo Piano Strategico 2027-2031.