La direzione di Airbus in Spagna ha messo sul tavolo al suo personale una nuova proposta salariale che collega gli stipendi all'IPC reale e prevede un recupero del potere d'acquisto del 7,6% in un periodo di cinque anni, con una validità che si estenderebbe fino al 2030. Allo stesso tempo, l'azienda si impegna a mantenere integralmente l'attuale accordo di telelavoro con l'obiettivo di fermare lo sciopero convocato.
Secondo quanto ha comunicato la compagnia in una comunicazione interna inviata a tutti i centri di lavoro dopo la riunione di mediazione tenutasi giovedì presso la sede del Servizio Interconfederale di Mediazione e Arbitrato (SIMA), si tratta della sua offerta definitiva per il nuovo Contratto Collettivo. Tuttavia, Airbus condiziona l'applicazione del testo al fatto che le organizzazioni sindacali procedano alla disdetta o, almeno, alla sospensione immediata degli scioperi.
L'azienda sostiene che la continuità delle mobilitazioni sta generando una situazione "critica" per lo sviluppo ordinario del business e per la relazione con i clienti del gruppo aeronautico. Nel documento, la direzione spiega di aver ricevuto avvertimenti e segnali di preoccupazione da parte di clienti considerati strategici, che richiedono stabilità operativa e regolarità nelle consegne, motivo per cui considera imprescindibile recuperare quanto prima un clima lavorativo normalizzato per poter chiudere l'accordo.
Il messaggio della dirigenza di Airbus insiste sulla necessità di un dialogo sereno e rispettoso che permetta di garantire un quadro sostenibile sia per il personale che per la competitività futura della compagnia in Spagna. In questo senso, la direzione confida che il processo di mediazione al SIMA faciliti un punto di incontro che restituisca la normalità agli stabilimenti e agli uffici del gruppo.
"Per raggiungere la stabilità richiesta per un'intesa finale, abbiamo condizionato la conclusione della nostra offerta alla disdetta o sospensione dello sciopero", sottolinea l'azienda nella sua comunicazione.
Revisione salariale, "Effetto Aprile" e altri miglioramenti economici
In ambito retributivo, la proposta finale di Airbus prevede l'indicizzazione degli stipendi all'IPC reale, accompagnata da un recupero del 7,6% del potere d'acquisto distribuito nel corso di cinque anni, con effetti fino al 2030. A questa revisione generale si aggiunge un 0,5% aggiuntivo destinato alle revisioni salariali individuali (RSI) e un altro 0,5% riservato per gestire le promozioni professionali interne.
Per risolvere il conflitto economico noto come "Effetto Aprile", la compagnia prevede di corrispondere un pagamento unico e straordinario di 2.000 euro netti per lavoratore, che sarà effettivo nella busta paga di gennaio 2027, al fine di compensare le differenze accumulate.
Condizioni lavorative, ferie, assenteismo e telelavoro
Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, Airbus si impegna a mantenere invariato l'accordo vigente di telelavoro e a rispettare i patti individuali già firmati con i dipendenti, mantenendo il limite attuale del 40% della giornata in modalità remota.
Riguardo al riposo annuale, la direzione rettifica il suo approccio iniziale e accetta di mantenere lo schema di ferie precedente: 2 settimane obbligatorie e 2 settimane flessibili, il cui godimento concreto sarà concordato in modo individuale con ogni responsabile diretto.
In materia di controllo dell'assenteismo, la multinazionale conferma la paralizzazione del sistema Bradford e si impegna a restituire, entro un massimo di due mesi dalla ratifica dell'accordo, i prelievi effettuati in busta paga. Inoltre, sarà costituito un gruppo di lavoro paritario per progettare un nuovo modello di prevenzione e monitoraggio dell'assenteismo.
Servizi sociali, trasporto e flessibilità oraria
Nel campo dei servizi sociali, l'azienda ridurrà il prezzo del menu della mensa da 5 euro a 3,5 euro a partire dal 1 ottobre, con l'impegno di rivedere annualmente le tariffe per preservare un prezzo competitivo e garantire la sostenibilità del servizio.
Per quanto riguarda il trasporto collettivo, saranno mantenute le rotte e il sistema attuale, mentre i Comitati di Mobilità si occuperanno di studiare possibili aggiustamenti puntuali e le coperture specifiche per il mese di agosto.
La direzione si propone anche di identificare quei posti che permettano, per le loro caratteristiche tecniche, di introdurre una maggiore flessibilità volontaria negli orari di ingresso e uscita. Tuttavia, chiarisce che questa misura non si applicherà al personale direttamente legato alle catene di produzione per non mettere a rischio gli impegni industriali.
Progetto Bromo, impianti di Cadice e carriera professionale
Per il personale integrato nel Progetto Bromo che passerà alla nuova Joint Venture, Airbus garantisce che le condizioni del Contratto Collettivo locale rimarranno in vigore dal primo giorno fino a quando non verrà concordato un nuovo testo nella nuova società. Inoltre, sarà preservata l'anzianità senza periodo di prova e l'accesso all'impiego interno all'interno di Airbus.
Per quanto riguarda le strutture di Cadice, la compagnia prevede di costituire un comitato specifico prima del 1 novembre 2026 per analizzare in dettaglio gli accordi operativi attuali e pianificare le necessità future di carico di lavoro e investimento nella provincia.
In parallelo, tra il 2026 e il 2027 si affronterà una revisione completa del catalogo delle posizioni e della politica salariale, con l'obiettivo di migliorare la progressione della carriera tecnica, i sistemi di retribuzione variabile e le categorie LMA. Le negoziazioni su questi aspetti si apriranno prima della fine del 2026.
Prossimi incontri e lancio del Progetto Fenice
Dopo la pausa estiva, Airbus attiverà la prossima settimana il cosiddetto Progetto Fenice, un'iniziativa volta a ricostruire la fiducia con il personale, ascoltare le loro preoccupazioni e promuovere un cambiamento culturale nella relazione tra la direzione e i lavoratori.
Nei prossimi giorni, l'azienda abiliterà canali di comunicazione diretta, tra cui la diffusione di un documento di domande e risposte e l'organizzazione di sessioni di porte aperte, sia in presenza che virtuali, per chiarire dubbi e raccogliere proposte.
Il seguente incontro formale di mediazione tra la direzione e la rappresentanza legale dei lavoratori è convocato per il prossimo martedì al SIMA. In quell'incontro, Airbus ribadirà che il raggiungimento di un accordo definitivo passa per uno scenario senza scioperi né mobilitazioni.
"Siamo pienamente impegnati a raggiungere un accordo. Vediamo una grande buona volontà in molte aree, il che ci dà la fiducia di poter avere successo nel trovare un percorso comune per andare avanti", assicurano dalla compagnia.