Il gigante chimico tedesco Basf ha messo sul tavolo una proposta formale per acquisire il suo rivale dello stesso paese Evonik, il cui valore aziendale si attesta intorno ai 12.000 milioni di euro. Con questo movimento, la compagnia cerca di rafforzare la sua espansione internazionale e consolidare il suo peso all'interno dell'industria chimica globale.
Secondo quanto anticipa il "Financial Times", Basf ha mantenuto contatti con la direzione di Evonik e con il suo principale azionista, la fondazione RAG-Stiftung, con l'obiettivo di comunicare il suo interesse a prendere il controllo di uno dei suoi maggiori concorrenti nel settore.
La possibile operazione è in fase di studio sin dall'inizio dell'anno, in collaborazione con varie entità finanziarie che assistono Basf nella progettazione della transazione. Tuttavia, nonostante i progressi nei colloqui, le fonti citate dal quotidiano sottolineano che non ci sono ancora garanzie che si raggiunga un accordo definitivo.
Affinché l'offerta vada avanti, dovrà risultare attraente sia per gli azionisti che per i dirigenti di Evonik e essere allineata con la strategia corporativa dell'azienda. Secondo le stesse fonti, la proposta comporterebbe un premio significativo sul prezzo attuale delle azioni. In questo contesto, il ruolo di RAG-Stiftung sarà decisivo, poiché detiene circa il 44% del capitale di Evonik.
Dopo la diffusione della notizia, i titoli di Evonik sono schizzati in alto di quasi l'8% rispetto alla chiusura della sessione precedente, mentre le azioni di Basf registrano cali superiori al 3% alla Borsa di Francoforte, riflettendo la cautela degli investitori di fronte all'entità dell'operazione.
In ambito finanziario, Basf ha ottenuto un utile netto attribuito di 5.072 milioni di euro nella prima metà del 2026, il che rappresenta un incremento del 472% rispetto ai 887 milioni di euro guadagnati nello stesso periodo dell'esercizio precedente.