Cirium calcola che tra il 2026 e il 2045 verranno consegnati in tutto il mondo 43.000 aerei nuovi, sia a reazione che turboelica, per un importo stimato di 3,2 trilioni di dollari (2,8 trilioni di euro). Questo volume risponde, secondo la società di analisi aeronautica, ai forti investimenti delle compagnie aeree per ampliare e ringiovanire le loro flotte, in uno scenario in cui Cina, India e la regione dell'Asia Pacifico concentrano la leadership della crescita.
La nuova previsione implica un aggiustamento al ribasso rispetto al precedente scenario della compagnia, che contemplava 46.500 consegne per un valore di 3,4 trilioni di dollari (3 trilioni di euro). Questo taglio riflette una visione più moderata sull'evoluzione del settore a lungo termine.
Cirium prevede che il disequilibrio tra offerta e domanda di aeromobili osservato negli ultimi cinque anni si protrarrà per buona parte del decennio 2020, il che pone l'accento sulle limitazioni della capacità industriale e sulla disponibilità di motori come fattori chiave.
La società di consulenza sottolinea che le dinamiche attuali del traffico aereo obbligano a distinguere tra la volatilità ciclica a breve termine e le tendenze strutturali a 20 anni. In questo senso, avverte che l'aumento del costo del carburante e l'aumento del rischio geopolitico continueranno a essere elementi rilevanti, anche se senza modificare necessariamente la necessità "fondamentale" di incorporare più aerei a lungo termine.
In relazione al 2026, il rapporto indica un indebolimento del traffico passeggeri in parte dell'esercizio, mentre l'instabilità geopolitica ha colpito con particolare intensità i flussi provenienti dal Medio Oriente a causa del conflitto nella zona.
Predominio degli aerei a corridoio singolo
Lo studio di Cirium evidenzia che i modelli a corridoio singolo concentreranno il 76% della flotta mondiale di passeggeri prevista, davanti agli aerei a fusoliera larga, che rappresenteranno il 16%, e ai turboelica, con un 4%.
Nel campo dei produttori, si prevede che Airbus e Boeing raggrupperanno congiuntamente l'86% delle consegne future, con quote del 47% e del 39%, rispettivamente, mentre la cinese Comac raggiungerà circa il 5% della flotta progettata.
Per aree geografiche, anche se il Nord America guida il numero di nuovi apparecchi con circa 8.000 unità, Cirium prevede che Cina, India e l'insieme dell'Asia-Pacifico assorbiranno circa il 48% della flotta totale assegnata. Per la società, questa ripartizione conferma il ruolo centrale dei mercati asiatici nelle prospettive di crescita del trasporto aereo a lungo termine.