Google, filiale del conglomerato Alphabet, ha svelato un piano di investimento da 17.000 milioni di dollari (15.150 milioni di euro) per realizzare un grande centro di dati nello Stato del Wyoming, negli Stati Uniti, che diventerà la prima infrastruttura di queste caratteristiche in questa zona del Paese.
La società tecnologica ha precisato che si farà carico del 100% del consumo energetico dell’impianto e che il progetto è pensato per soddisfare le esigenze infrastrutturali direttamente associate alla sua espansione nella regione.
La fornitura di elettricità sarà gestita da American Electric Power (AEP), che supporterà l’operazione del centro mediante un impianto di pile a combustibile da 702 megawatt (MW) dotato di sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio, un’installazione che descrivono come il più grande piano finora previsto in questo ambito.
Secondo le previsioni di Google, l’iniziativa consentirà di generare centinaia di milioni di dollari in imposte sugli immobili per la contea di Laramie e il Distretto Scolastico 1. Parallelamente, l’azienda promuoverà un programma di investimento comunitario volto a rafforzare l’istruzione primaria e secondaria, la formazione professionale e lo sviluppo economico locale.
Quanto all’uso delle risorse idriche, il futuro centro di dati utilizzerà un sistema di raffreddamento ad aria con l’obiettivo di ridurre al minimo la pressione sull’acqua disponibile nella zona, completato da progetti specifici di ripristino idrico.
"I centri di dati alimentano la tecnologia di cui dipende l’America: dalla banca online alle mappe digitali e alla navigazione, passando per gli ospedali e i sistemi di emergenza 911. Basandoci sui 20 anni di esperienza di Google nello sviluppo di centri di dati, ci impegniamo a essere presenti oggi e in futuro per i residenti del Wyoming", recita il comunicato della società.