GVC Gaesco incorpora Técnicas Reunidas e Amadeus ed esclude Naturgy e CAF dalla sua selezione spagnola

GVC Gaesco riordina il suo portafoglio: entrano Técnicas Reunidas e Amadeus, escono Naturgy e CAF, in un contesto di rotazione e focus politico sui mercati.

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GVC Gaesco ha deciso di aggiungere Técnicas Reunidas e Amadeus al suo portafoglio di valori spagnoli preferiti, mentre ha optato per ritirare Naturgy e CAF poiché il loro potenziale relativo a breve termine si è ridotto dopo il loro "ottimo andamento" durante l’ultimo mese.

"Técnicas Reunidas ha aperto un’opportunità di ingresso e Amadeus è stata penalizzata eccessivamente a nostro avviso", ha spiegato la società nella revisione della sua lista di valori di spicco di Spagna ed Europa, nel giustificare questi cambiamenti nella sua strategia.

Allo stesso tempo, l’ente precisa che non esclude che sia Naturgy sia CAF tornino a vedere riviste al rialzo le loro valutazioni e previsioni, sostenute dal "buon contesto nel settore energetico e nel trasporto ferroviario" che rimane vigente.

Aggiustamenti nella selezione europea di GVC Gaesco

Per quanto riguarda il portafoglio europeo, GVC Gaesco ha deciso di incorporare la francese Elis e ritirare due società italiane. In primo luogo, la farmaceutica Recordati esce dal listino dopo il completamento della capitalizzazione del processo di OPA e la sua esclusione dalla Borsa.

Inoltre, l’ente ha eliminato la società di gestione patrimoniale Azimut e l’ha sostituita con un’altra società italiana dello stesso ambito, FinecoBank, che ritiene "più attraente" ai prezzi attuali.

Mercati segnati dalla rotazione e dalla politica

Nella sua analisi generale, GVC Gaesco segnala che l’attuale contesto ha permesso di effettuare rotazioni in portafoglio in un quadro caratterizzato dalla "leggera presa di profitto" vista in ottobre nella maggior parte delle Borse, così come da un’elevata volatilità all’interno dei settori e da un andamento disomogeneo tra industrie.

"La verità è che un ribasso così contenuto dopo il forte rialzo accumulato negli ultimi mesi è un segno di forza di fronte ai fattori negativi che si sono verificati", sottolinea l’ente nel valutare il tono dei mercati.

Tra questi fattori, cita la "mancanza di progressi nella conclusione del conflitto in Medio Oriente", che ha portato il prezzo del gas ai massimi alle porte dell’inverno, "la situazione del debito francese" e "l’attesa delle elezioni di mid-term negli Stati Uniti, che possono produrre una paralisi delle decisioni".

Approfondendo nel rialzo dei rendimenti del debito sovrano della Francia, GVC Gaesco segnala che la causa è "principalmente interna" e che, alla luce degli spread attuali rispetto alla Germania, "un intervento della Banca Centrale Europea (BCE) sui mercati del debito non sembra imminente, ma se può fare sì che ponga la politica monetaria in pausa a ottobre e che non alzi i tassi".

La società sostiene, inoltre, che il centro dell'attenzione degli investitori è passato "dall'inflazione alla politica" per l'effetto che quest'ultima può avere sulla disciplina fiscale a medio termine.

In questo senso, e per quanto riguarda gli Stati Uniti, l'ente anticipa che la reazione dei mercati "può essere positiva se c'è una certa paralisi politica" potendo tradursi in una minore spesa pubblica.

"Storicamente, dopo le elezioni di medio mandato il mercato azionario ha avuto un buon comportamento", ricorda la società analizzando il modello abituale dopo queste elezioni.

Sul piano della politica monetaria, GVC Gaesco prevede "un movimento al rialzo" nei tassi di interesse prima della fine dell'anno sia da parte della BCE sia della Federal Reserve statunitense (Fed, secondo le sue sigle in inglese).