Un possibile guasto nel sistema LZB e un errore umano, possibili cause dello scontro tra l’AVE e l’Iryo a Toledo

Fonti dell’Esecutivo segnalano che i treni hanno ripreso la circolazione sotto controllo umano dopo che il sistema automatico di sicurezza è andato in panne. Le prime analisi indicano che l’errore potrebbe essersi prodotto durante quella fase, sebbene le cause dell’incidente non siano ancora state chiarite ufficialmente

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Le prime informazioni sulle circostanze dell’incidente ferroviario di Urda (Toledo) indicano che i treni coinvolti, l’AVE 2080 e l’Iryo 6076, potrebbero essere stati in circolazione sotto il sistema di Blocco di Segnalazione Laterale (BSL) a causa di un guasto nel sistema LZB. Questa circostanza non è ancora stata confermata da Adif, anche se la possibile anomalia nel sistema di segnalazione e un successivo errore umano appaiono come le principali ipotesi sull’origine dell’incidente, dopo che fonti del Governo hanno segnalato che i treni hanno ripreso la circolazione sotto controllo umano dopo un guasto del sistema automatico di sicurezza.

Secondo le prime informazioni, il guasto avrebbe inizialmente costretto a fermare i convogli, prima che fosse autorizzata la ripresa del traffico ferroviario mediante procedure alternative di circolazione. Sempre secondo il Governo, le analisi preliminari indicano che un operatore di Adif potrebbe aver commesso un errore durante questa fase di controllo umano, una circostanza il cui rapporto con la collisione dovrà essere chiarito dall’indagine ufficiale.

Un possibile guasto del LZB prima dell’incidente

Il LZB (Linienzugbeeinflussung) è un sistema di protezione ferroviaria che consente di supervisionare in modo continuo la circolazione dei treni e di trasmettere informazioni direttamente alle apparecchiature installate nelle cabine, in modo che i macchinisti ricevano indicazioni sulla velocità autorizzata, le distanze di frenata e le condizioni che devono rispettare durante il percorso.

Il suo utilizzo in determinate linee ad alta velocità consente ai convogli di circolare con una supervisione costante, particolarmente importante quando le velocità raggiunte fanno sì che le distanze necessarie per fermare un treno siano considerevolmente superiori a quelle abituali nella rete convenzionale.

Le informazioni conosciute finora indicano che un guasto in questo sistema avrebbe costretto a modificare le condizioni di circolazione prima dell’incidente, anche se non è ancora stato precisato quando sia stato rilevato il guasto, per quanto tempo sia rimasto fuori servizio né quali misure abbiano adottato i responsabili del traffico ferroviario.

Che cos’è il Blocco di Segnalazione Laterale e come funziona

Quando il sistema di protezione automatica associato al blocco di controllo automatico smette di funzionare correttamente, la normativa ferroviaria prevede procedure alternative che permettono di continuare la circolazione sotto determinate condizioni di sicurezza, tra cui il Blocco di Segnalazione Laterale (BSL).

A differenza del regime abituale di supervisione continua, questa procedura utilizza i segnali installati accanto ai binari per regolare l’ingresso dei treni nei diversi cantoni di blocco, in modo che ogni nuova autorizzazione alla circolazione dipenda dal rispetto delle condizioni di sicurezza previste per il tratto corrispondente.

Il Regolamento di Circolazione Ferroviaria stabilisce che i cantoni devono essere liberi prima di autorizzare determinati movimenti e che i segnali devono impedire l’ingresso dei treni quando possano prodursi circolazioni incompatibili.

L’utilizzo di questa procedura è regolato e non implica necessariamente una perdita di sicurezza, anche se richiede di applicare le condizioni operative previste per le situazioni in cui non funziona il sistema automatico abituale.

Il Governo indica un errore umano di Adif dopo il guasto alla segnalazione

Le prime conclusioni gestite da fonti governative indicano che un operatore di Adif potrebbe aver commesso un errore dopo che un guasto ha costretto a gestire la circolazione sotto controllo umano, un’ipotesi che, se confermata, permetterebbe di spiegare perché i meccanismi di sicurezza non hanno evitato la collisione.

Secondo questa versione, i treni sono rimasti inizialmente fermi quando il sistema automatico di segnalazione è guastato e hanno successivamente ricevuto l’autorizzazione a proseguire, anche se non è ancora stato chiarito quali istruzioni concrete siano state trasmesse né come sia stato coordinato il movimento di entrambi i convogli.

Il possibile guasto si sarebbe verificato proprio durante quella fase di ripresa del traffico, quando le decisioni dei responsabili della circolazione hanno acquisito particolare importanza non essendo disponibile il sistema automatico di supervisione nelle sue condizioni abituali.

Interrotta l’alta velocità tra Madrid e Andalusia

L’incidente tra l’AVE 2080 e l’Iryo 6076 si è verificato questo mercoledì 28 ottobre a Urda (Toledo), sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia, dove la collisione ha provocato l’uscita dai binari di diversi vagoni e la caduta di parte del convoglio per un terrapieno.

Il sinistro ha lasciato vittime mortali e numerosi feriti, mentre i servizi di emergenza continuano ad assistere gli interessati e le autorità lavorano per chiarire le circostanze dello scontro.

Adif ha comunicato la sospensione della circolazione ferroviaria tra Madrid e Andalucía dopo aver informato di "un urto tra due treni", senza che al momento esista una previsione ufficiale per ripristinare il servizio.

L'indagine dovrà stabilire se il possibile guasto del LZB abbia costretto a modificare il regime di circolazione e se durante la gestione successiva si sia verificato l'errore umano a cui puntano le prime informazioni governative.