Il commercio al dettaglio subisce a settembre il suo maggior crollo delle vendite in quasi quattro anni

Le vendite del commercio al dettaglio sono scese dell'1,6% a settembre, il calo maggiore dal 2022, mentre l'occupazione del settore è tornata in territorio positivo.

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Le vendite del commercio al dettaglio hanno registrato a settembre un calo tendenziale dell'1,6%, la diminuzione più marcata in quasi quattro anni, in concreto da novembre 2022, secondo i dati diffusi questo giovedì dall'Istituto Nazionale di Statistica (INE).

Questo taglio tendenziale, che rappresenta cinque decimi in più rispetto a quello registrato ad agosto, fa sì che il fatturato del commercio al dettaglio accumuli già tre mesi consecutivi in negativo.

Se si correggono gli effetti stagionali e di calendario, il fatturato del commercio al dettaglio si è ridotto dell'1,4% a settembre rispetto allo stesso mese del 2025, un tasso nove decimi inferiore a quello osservato il mese precedente. Con questo calo, le vendite, in serie destagionalizzata, segnano ugualmente tre mesi di ribassi.

Nel confronto mensile (settembre rispetto ad agosto) e una volta eliminato l'effetto stagionale e di calendario, le vendite del commercio al dettaglio sono scese dello 0,4%, in contrasto con l'aumento dello 0,2% annotato nel mese precedente.

Per quanto riguarda l'occupazione, l'occupazione nel commercio al dettaglio è tornata a tassi positivi a settembre dopo essere aumentata dello 0,8% in termini tendenziali, ossia nove decimi in più rispetto alla variazione registrata ad agosto.

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