Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera questo martedì a un nuovo Decreto Reale che regola diversi aspetti legati ai biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa impiegati nella generazione di energia, e che introduce modifiche in vari decreti reali già vigenti in questo ambito.
Tra le novità più rilevanti, la norma eleva le esigenze di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa, fissando condizioni più rigorose per gli impianti già in funzione.
Inoltre, si riduce da 20 megawatt (MW) a 7,5 MW la soglia di potenza termica nominale a partire dalla quale questi criteri risultano di obbligatoria osservanza per le installazioni che producono elettricità, riscaldamento e raffreddamento a partire da biomassa solida.
Parallelamente, il Decreto Reale rafforza i criteri di sostenibilità, allineandoli con gli obiettivi di protezione della biodiversità e di prevenzione della distruzione degli habitat. In questo contesto, la biomassa forestale ottenuta in Spagna rispetterà tali criteri sempre che disponga dei permessi forestali prescritti, dato che la Spagna è considerata un paese a basso rischio a questi effetti.
Il Governo incorpora anche nella normativa il cosiddetto principio di uso in cascata, che dà priorità all'uso materiale della biomassa rispetto alla sua destinazione energetica sempre che sia fattibile, con l'obiettivo di ridurre al minimo il rischio di distorsione nei mercati della biomassa come materia prima.
LIMITAZIONI AL SOSTEGNO FINANZIARIO
Sul piano economico, il decreto fissa il divieto di concedere sostegno finanziario diretto all'uso energetico del legno in tronchi di uso industriale, salvo nei casi in cui non esista un'industria locale quantitativa e tecnicamente in grado di sfruttarla. Rimangono escluse da questa restrizione le tronche che devono essere sminuzzate per il controllo di parassiti e malattie, così come quelle provenienti da lavori di gestione forestale destinati alla prevenzione degli incendi.
Infine, si stabilisce il divieto di concedere nuovi sostegni, o di prorogare quelli già esistenti, alla produzione di energia a partire da biomassa forestale in impianti dedicati esclusivamente alla generazione elettrica.