L'Ibex 35 parte quasi senza cambiamenti a 20.073 punti con Nvidia e Jackson Hole al centro dell'attenzione

L'Ibex 35 apre quasi piatto a 20.073 punti, con Nvidia, Jackson Hole, Oriente Medio e il dividendo di Logista che segnano l'agenda del mercato.

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Il Ibex 35 della Borsa di Madrid iniziava la sessione di questo giovedì praticamente senza variazione, con un leggero avanzamento dello 0,03% che posizionava il selettivo a 20.073 punti, dopo aver chiuso mercoledì praticamente piatto, con un minimo aumento dello 0,05% fino a 20.067 unità.

Nella giornata di oggi, gli investitori cercheranno di assimilare i conti del produttore di microprocessori avanzati Nvidia, pubblicati ieri al termine della negoziazione nelle Borse europee.

La multinazionale statunitense, che attualmente è la compagnia con la maggiore capitalizzazione del pianeta, ha registrato un utile netto di 59.688 milioni di dollari (51.156 milioni di euro) nel suo secondo trimestre fiscale (maggio-luglio), il che rappresenta un incremento del 126% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Il fatturato è anche aumentato di oltre il doppio in termini annuali, fino a 96.221 milioni di dollari (82.467 milioni di euro), e ha registrato un avanzamento del 18% rispetto al trimestre immediatamente precedente.

Allo stesso tempo, l'attenzione del mercato si concentrerà sull'incontro annuale dei banchieri centrali a Jackson Hole, che inizia questo giovedì e che domani venerdì vedrà l'intervento del presidente della Federal Reserve (Fed), Kevin Warsh.

Warsh esordisce come anfitrione di questo incontro che si tiene dal 1982 nell'ultimo fine settimana di agosto in questa stazione di montagna e che, in questa occasione, sarà condizionato dalle tensioni che circondano il debito degli Stati Uniti (EEUU) e dalla nuova strategia di comunicazione del massimo responsabile della Fed.

Si prevede che il banchiere centrale statunitense fornisca nel suo discorso di domani qualche orientamento sulla direzione dei tassi di interesse negli EEUU, così come la sua lettura delle recenti turbolenze attorno al titolo di stato statunitense, dopo il forte aumento dei rendimenti richiesti, una volta che il debito del paese ha superato la storica soglia dei 40 trilioni di dollari (34,3 trilioni di euro).

Inoltre, i mercati seguiranno con molta attenzione questo giovedì l'evoluzione della situazione in Medio Oriente, dopo l'offensiva economica contro l'Iran promossa dagli Stati Uniti e l'accordo raggiunto tra la Repubblica Islamica e Oman per la riapertura sicura dello stretto di Ormuz.

Lo schema di negoziazione proposto prevede la creazione di un corridoio marittimo congiunto e temporaneo attraverso lo stretto di Ormuz, così come un patto per avviare un progetto congiunto di bonifica in questa via strategica.

Tuttavia, le autorità iraniane hanno sottolineato che questo "piano in fasi" che hanno concordato di stabilire con l'Oman per la gestione del transito nello stretto di Hormuz non implica l'"apertura immediata" di questo passaggio chiave, poiché la sua riapertura è condizionata al rispetto delle richieste fissate da Teheran.

In questo contesto geopolitico, il prezzo del barile di petrolio Brent, riferimento in Europa, scendeva dell'1,6% all'apertura delle piazze del Vecchio Continente, fino a 86,4 dollari, mentre il greggio West Texas Intermediate (WTI), riferimento negli Stati Uniti, calava dell'1,7%, fino a 80,7 dollari al barile.

Nel settore macroeconomico, la sessione di giovedì arriva con poche referenze rilevanti in Europa. Negli Stati Uniti saranno pubblicati i dati settimanali delle richieste di sussidio per disoccupazione.

In ambito aziendale, Logista pagherà questo giovedì un dividendo a conto dell'esercizio 2026 per un importo totale di 77 milioni di euro (0,58 euro per azione), il che rappresenta un 3,6% in più rispetto al dividendo a conto distribuito l'anno precedente. La compagnia riafferma così il suo impegno a distribuire nell'esercizio 2026 un dividendo totale per azione di, almeno, la stessa somma versata negli esercizi 2024 e 2025 (2,09 euro lordi per titolo).

MAGGIORI AUMENTI E DIMINUZIONI DELL'IBEX ALL'APERTURA

In questo scenario, nei primi minuti di negoziazione di mercoledì alla Borsa di Madrid, i progressi più significativi all'interno dell'Ibex 35 corrispondevano a Indra (+1,19%), ACS (+0,67%), Amadeus (+0,59%) e Fluidra e Solaria, che registravano un aumento dello 0,56% in entrambi i casi.

Dal lato opposto, le cadute più marcate nei primi momenti della sessione si registravano in Acciona Energía (-0,47%), ArcelorMittal (-0,43%), Repsol (-0,33%) e Cellnex, che cedeva un 0,26%.

D'altra parte, le principali Borse europee iniziavano la giornata con cali, ad eccezione di Francoforte, che saliva dello 0,1%. Londra scendeva di circa lo 0,5%, Parigi perdeva lo 0,1% e Milano calava leggermente, meno di un decimo.

Nel mercato dei cambi, l'euro si apprezzava rispetto al dollaro, fino a posizionarsi a un tasso di cambio di 1,1655 "biglietti verdi", mentre nel mercato del debito, il rendimento del bond spagnolo a dieci anni si allentava fino al 3,671%.

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