La CNMC riduce da 4,2 milioni a 370.000 euro la multa a SEMI per il cartello di elettrificazione ferroviaria

La CNMC riduce drasticamente la multa a SEMI per il cartello ferroviario dopo una sentenza dell'Audiencia Nacional che delimita la sua partecipazione.

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La Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) ha ridotto fino a 370.000 euro la sanzione che ha imposto a Sociedad Española de Montajes Industriales (SEMI) per la sua partecipazione al cartello di elettrificazione della rete ferroviaria convenzionale, rispetto ai 4,25 milioni stabiliti a marzo 2019.

Il adeguamento deriva da una sentenza dell'Audiencia Nacional di aprile 2024, che ha parzialmente accolto il ricorso della compagnia riconoscendo una "imputazione temporale indebita" nel periodo delle condotte anticoncorrenziali attribuite a SEMI in questo mercato, secondo quanto riportato nell'ultima risoluzione della CNMC consultata da Europa Press.

Il tribunale ha limitato l'intervento dell'azienda nel patto di ripartizione dei contratti all'intervallo che va da luglio 2012 a novembre 2016 (53 mesi), rispetto ai 175 mesi che inizialmente le attribuiva il supervisore.

Limitando quel periodo, il volume d'affari interessato di SEMI è stato ridotto da 42,9 milioni di euro calcolati in un primo momento a 5,3 milioni, il che ha costretto la Concorrenza a ricalcolare al ribasso e in modo proporzionale l'importo della multa.

Inoltre, la CNMC conferma che SEMI ha pagato il 17 aprile 2026 l'altra sanzione inclusa nello stesso fascicolo, per un importo di 12,19 milioni di euro, relativa a un altro cartello di elettrificazione, in questo caso su linee ad alta velocità, dopo di che ha chiesto il sollevamento delle garanzie bancarie fornite dalla società.

Questo procedimento fa parte del macrofascicolo risolto a marzo 2019 contro 15 aziende di ingegneria, sanzionate con un totale di 118 milioni di euro per essersi ripartite le gare di Adif. Tra esse figuravano Alstom, Siemens, Fuenteblandor-Telice Control e Montajes Industriales (CYMI), Delejor-Citracc, Electren, Inabensa, Cobra, ACS, Comsa, Inabensa, Elecnor e Indra.

Altre riduzioni di sanzioni e situazione delle aziende

Dopo diverse risoluzioni giudiziarie relative a questo caso, la CNMC aveva già ridotto dell'85% la sanzione a Inabensa (da 3,56 milioni a 520.000 euro) e del 67% quella di Electren (da 905.229 a 543.138 euro). L'Audiencia Nacional ha anche annullato le multe di società come Cobra o Sacyr, sebbene la Concorrenza non abbia ancora proceduto a eseguirle, mentre ha confermato le sanzioni a Siemens (16,8 milioni), Comsa (2,8 milioni), Indra (870.000 euro) e Teléfonos Líneas Centrales (600.000 euro).

Come conseguenza di queste risoluzioni sui cartelli ferroviari, l'amministratore delle infrastrutture, Adif, ha avviato all'inizio del 2026 una strategia di difesa giuridica davanti ai tribunali per determinare i sovraccosti derivanti dalla ripartizione dei contratti e richiedere il risarcimento per i danni e i pregiudizi causati dalle compagnie coinvolte.

SEMI era una filiale di ACS sia quando si sono verificate le infrazioni sia nel momento in cui la CNMC ha imposto la sanzione, sebbene attualmente sia integrata nel gruppo francese Vinci, al quale ACS ha trasferito nel dicembre 2021 la sua divisione industriale, in cui era inquadrata SEMI.

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