Il tasso di disoccupazione in Cile si è attestato alla chiusura del terzo trimestre al 9,8%, il che implica una risalita di due decimi rispetto al periodo da giugno ad agosto e un incremento di 1,3 punti rispetto allo stesso arco dell'anno precedente, tornando così a livelli simili a quelli di metà 2021.
Secondo i dati diffusi questo giovedì dall'Istituto Nazionale di Statistiche (INE), l'aumento su base annua è stato spiegato da un lieve avanzamento dello 0,3% nella forza lavoro, insufficiente per compensare il calo dell'1,1% nel numero di occupati.
In parallelo, il volume dei disoccupati è balzato del 15,3%, trainato sia dalla crescita delle persone disoccupate (14,4%) sia dal forte aumento di coloro che cercavano lavoro per la prima volta (24,7%).
I tassi di partecipazione e di occupazione si sono collocati al 61,6% e al 55,5%, rispettivamente, il che comporta tre decimi in meno nel primo caso e un calo di 1,1 punti nel secondo. Per genere, la disoccupazione femminile ha raggiunto il 10,5%, mentre tra gli uomini si è attestata al 9,3%.
Inoltre, il totale delle ore effettivamente lavorate si è ridotto del 2,2% negli ultimi dodici mesi, in linea con la diminuzione dell'1,1% nella media della giornata lavorativa, che è stata fissata a 36 ore settimanali.