La quarta edizione di Madrid Investor Networking Day (MIND) ha riunito nella Galería de Cristal del Palazzo di Cibeles, a Madrid, oltre 1.000 professionisti, circa 100 relatori e più di 450 società per affrontare le tendenze che segneranno la direzione della gestione di asset e patrimoni nei prossimi anni.
L’evento, promosso da Epika Comunicación sotto lo slogan "The Investment Gallery", ha riunito rappresentanti di società di gestione nazionali e internazionali, banca privata, selezionatori di fondi, consulenti finanziari, compagnie di assicurazione e fornitori di servizi, con l’obiettivo di condividere conoscenza e favorire nuove opportunità di business.
L’appuntamento è stato strutturato attorno a tre spazi principali, l’Auditorio Allfunds, l’Auditorio Nexo+ e CFA Spain Stage, insieme a un’area espositiva e incontri in piccoli gruppi per favorire il contatto diretto tra i diversi profili dell’ecosistema degli investitori.
All’inaugurazione hanno preso parte il direttore generale di Economía e Industria della Comunidad de Madrid, Jaime Martínez Muñoz, e il fondatore di MIND e amministratore delegato di Epika Comunicación, Jaime Botín, che ha sottolineato la rilevanza della cooperazione tra gli attori del settore e la necessità di potenziare l’educazione finanziaria per convogliare il risparmio verso l’investimento.
La diversificazione e i nuovi asset concentrano l’agenda
Tra i temi chiave trattati ha spiccato lo scenario di investimento in vista del 2027, condizionato dall’incertezza economica e geopolitica, dalla concentrazione degli indici azionari e dalla traiettoria dei tassi di interesse.
Portavoce di BNY Investments, Morningstar, Schroders, CaixaBank Asset Management, BBVA Asset Management e GAM Investments hanno esaminato le prospettive per il prossimo esercizio, insieme alle strategie e ai rischi che i gestori dovranno considerare nel definire i loro portafogli.
Inoltre, sono state analizzate le opportunità dell’azionario globale e del reddito fisso nel nuovo contesto dei tassi, con l’intervento di Edmond de Rothschild Asset Management, Lazard Frères Gestion, State Street Investment Management, Algebris Investments, UBS Asset Management e Amundi.
I fondi quotati (ETF) e i mercati privati hanno avuto anch’essi un ruolo da protagonisti. In questo ambito, Deborah Fuhr, fondatrice e managing partner di ETFGI, ha ripercorso l’evoluzione degli ETF e l’avanzamento delle strategie di gestione attiva.
Il futuro di questi veicoli di investimento è stato oggetto allo stesso modo di un panel con rappresentanti di VanEck, UBS Asset Management, J.P. Morgan Asset Management e Amundi, mentre altre sessioni si sono concentrate sulla fiscalità degli ETF e sulle opportunità che aprono i mercati privati.
D’altra parte, esperti di Allfunds, StepStone Group, CaixaBank Asset Management, Alantra e J.P. Morgan Asset Management hanno analizzato la consolidazione degli attivi privati come alternativa strategica di investimento e le trasformazioni nei loro modelli di distribuzione e accesso.
Cambio generazionale e rivoluzione digitale nella banca privata
L’evoluzione del legame con i clienti è stato un altro dei grandi assi di MIND, soprattutto per quanto riguarda il cambio generazionale nella banca privata e le nuove esigenze degli investitori.
Rappresentanti di Bankinter, CaixaBank Wealth Management, BBVA e Unicaja Banca Privada hanno affrontato le sfide di un settore che si orienta verso schemi di consulenza più specializzati e adattati a ciascun profilo.
Allo stesso modo, il ruolo delle piattaforme digitali nella distribuzione di prodotti finanziari ha incentrato una tavola rotonda con N26, Trade Republic e Revolut, in cui sono stati analizzati i cambiamenti nelle abitudini di investimento e le nuove vie di accesso ai mercati.
La fiducia e la personalizzazione sono state anche protagoniste nelle sessioni sul futuro della consulenza finanziaria, a cui hanno partecipato Prometeia, EFPA España, Banco Mediolanum e ASEAFI.
Il programma ha incluso inoltre dibattiti sul ruolo delle compagnie assicurative come canale di investimento e sulle opportunità legate all’economia della longevità, con la presenza di Allianz Seguros, Mutualidad, Caser Asesores Financieros, Natixis Investment Managers, BBVA Asset Management e SeniorsLeading.
Albert Rivera esamina il contesto economico e politico
Anche la dimensione istituzionale e macroeconomica ha trovato spazio nel corso della giornata, con una sessione dedicata al ruolo di Madrid e della Spagna nella mappa internazionale degli investimenti.
Il presidente della CFA Society Spain, Luis Buceta, e il direttore generale di INVERCO, David de Miguel Rato, hanno valutato il potenziale della Spagna come piazza finanziaria e il contributo dell’industria degli investimenti alla sua crescita.
Un altro dei momenti di rilievo è stata la conversazione tra l’ex presidente di Ciudadanos Albert Rivera e Jaime Botín, incentrata sulle chiavi economiche dell’attuale contesto politico e sui suoi effetti sulla competitività e sull’attrattiva della Spagna per gli investitori.
Nel corso del suo intervento, Rivera ha affermato che coloro che hanno scommesso su Pedro Sánchez dalla sfera del potere economico hanno fatto centro, a giudicare dai risultati delle società dell’Ibex 35, anche se ha chiesto alle élite imprenditoriali di tenere maggiormente in considerazione l’interesse generale del Paese nelle loro decisioni.
Allo stesso modo, ha difeso l’alternanza politica e ha proposto di aprire il dibattito su un modello misto di pensioni che conferisca ai contribuenti una maggiore capacità di decisione sui propri risparmi. In questo senso, ha indicato l’importanza di rafforzare l’educazione finanziaria e giuridica.
La dimensione internazionale del settore è stata inoltre affrontata con una sessione dedicata al Lussemburgo come piattaforma europea per la distribuzione dei fondi, nella quale sono intervenuti Crédit Agricole CACEIS, Creand Wealth & Securities, Mutuactivos e Bestinver.