Sidenor e le organizzazioni sindacali UGT, CCOO e USO hanno chiuso un preaccordo per il nuovo contratto collettivo del gruppo per i prossimi sei anni, che contempla aumenti salariali annuali compresi tra il 3,25% e il 2,5%, oltre a clausole di revisione ogni tre anni legate all'IPC.
L'accordo, che si applicherà a 1.600 dipendenti degli stabilimenti di Basauri (Vizcaya), Vitoria e Reinosa (Cantabria), estenderà la validità del contratto da questo esercizio fino al 2032. Nel primo anno, il personale percepirà un 14,5% in più, risultato dell'aumento salariale del 3,25%, al quale si aggiunge una regolarizzazione del 5% del precedente accordo quadro. A ciò si sommerà una "prima di accordo quadro dell'1%", così come "una regolarizzazione del 5% del contratto precedente".
Per il 2028 si fissa un incremento del 3%; nel 2029, del 2,5%; e nel 2030, del 2%, con una "revisione legata all'IPC con un limite del 2%". Nel 2031, il salario aumenterà del 2,25% e nel 2032, del 2,5%. Nel 2033 si effettuerà "una revisione salariale legata all'IPC con un limite del 3%". Inoltre, negli anni 2028, 2031 e 2032 si verserà una "prima dell'accordo quadro dell'1,25%".
Il documento preaccordato fissa a 210 le giornate lavorative annuali a partire dal 2027. Parimenti, include la possibilità di accedere al prepensionamento per le persone nate tra il 1965 e il 1971, insieme alla conversione e formalizzazione di 200 contratti di lavoro a tempo indeterminato.