Il presidente di Vox, Santiago Abascal, ha difeso questo mercoledì la sua decisione di mantenere l’evento di precampagna previsto a Valladolid nonostante l’incidente ferroviario di Urda (Toledo), che ha portato altre formazioni politiche e istituzioni a sospendere la loro attività. Il dirigente ha respinto che il lutto per le vittime implichi rinunciare alla critica politica e ha accusato il Governo di Pedro Sánchez di pretendere di zittire l’opposizione. "Non accetteremo un lutto che ci imbavagli quando gli spagnoli muoiono", ha avvertito davanti ai presenti.
L’incontro è cominciato con il pubblico in piedi che intonava "La morte non è la fine" e con Abascal come unico intervenuto. Il leader di Vox ha riconosciuto che l’evento non poteva svolgersi nelle circostanze abituali per la gravità della tragedia, anche se ha insistito sul fatto che la sua formazione continuerà con l’attività politica nei prossimi giorni.
"Siamo in lutto come il resto degli spagnoli perbene", ha affermato dopo aver trasmesso le sue condoglianze ai familiari dei deceduti. Tuttavia, ha difeso che mantenere l’evento costituisce una forma di esprimere l’indignazione del suo partito di fronte alla gestione dell’Esecutivo, al quale ha attribuito responsabilità politiche per lo stato delle infrastrutture ferroviarie.
Abascal respinge di sospendere la campagna e rivendica il diritto di criticare il Governo
La decisione di Vox di celebrare il suo evento a Valladolid contrasta con la sospensione delle attività annunciata da altre formazioni dopo l’incidente, in una giornata in cui il Governo di Spagna ha decretato tre giorni di lutto ufficiale.
Abascal ha spiegato che il suo partito non ha annullato l’incontro perché considera di avere il "dovere di difendere gli spagnoli" di fronte alle azioni dell’Esecutivo. "Non hanno sospeso gli eventi perché stiamo lavorando", ha indicato, prima di assicurare che non modificheranno quella posizione per le pressioni che possano ricevere.
"Che nessuno conti sul silenzio di Vox in nessuna circostanza", ha proclamato il dirigente, che ha respinto l’idea che i rappresentanti politici debbano limitarsi a esprimere le loro condoglianze senza mettere in discussione le decisioni governative.
Il presidente di Vox ha anche annunciato la sua adesione al minuto di silenzio convocato questo mercoledì in Plaza Mayor di Valladolid, un’iniziativa di omaggio alle vittime che ha voluto rendere compatibile con la celebrazione dell’evento elettorale.
Vox attribuisce politicamente all’Esecutivo la responsabilità dell’incidente di Urda
Durante il suo intervento, Abascal ha indirizzato gran parte delle sue critiche contro il Governo centrale, che ha accusato di trascurare le infrastrutture ferroviarie mentre destinava risorse pubbliche ad altri fini.
Il dirigente ha collegato l’incidente di Urda con quello avvenuto mesi fa ad Adamuz (Córdoba) e ha assicurato che entrambi gli episodi riflettono, a suo giudizio, le conseguenze della gestione dell’Esecutivo.
"Questo non è successo per caso", ha affermato, prima di aggiungere che "la corruzione uccide e anche il fanatismo climatico uccide", due accuse con le quali ha cercato di stabilire un rapporto tra le decisioni politiche del Governo e le tragedie registrate in Spagna.
Abascal ha menzionato anche il blackout elettrico e le alluvioni tra gli episodi di cui rende politicamente responsabile l’Esecutivo, anche se le cause concrete dell’incidente ferroviario di Urda continuano a essere oggetto di indagine e non sono state stabilite responsabilità definitive.
"Quello che è successo si sarebbe potuto evitare", ha assicurato il leader di Vox, che ha messo in dubbio le spiegazioni offerte finora dal Ministero dei Trasporti.
Critiche a Óscar Puente e appello alle elezioni del 29 novembre
Il presidente di Vox ha anche rivolto i suoi rimproveri contro il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, che ha criticato per i suoi commenti precedenti su Renfe e per la sua attività sui social network dopo che si è appreso dell’incidente.
Abascal ha messo in dubbio che il ministro continuasse a pubblicare messaggi contro l’opposizione durante una giornata segnata dalla tragedia e ha espresso la sua sfiducia verso le spiegazioni che il Governo possa offrire sulle cause del sinistro.
"Siamo qui per dire che non vi crediamo assolutamente", ha affermato davanti ai presenti, insistendo sul fatto che il suo partito non rinuncerà a chiedere responsabilità politiche.
Il dirigente ha approfittato inoltre del suo intervento per riferirsi alle elezioni generali del prossimo 29 novembre, un appuntamento per il quale ha chiesto un cambio di Governo e in cui Vox intende trasformare la gestione delle infrastrutture e delle emergenze in uno dei temi di confronto politico.
Le sue dichiarazioni arrivano mentre proseguono le indagini sull’incidente di Urda e in una giornata di lutto istituzionale in cui la maggior parte delle formazioni ha optato per sospendere o ridurre le proprie attività pubbliche.