La Commissione Elettorale rifiuta di avviare un procedimento contro Tezanos per il barometro del CIS, ma lo avverte che deve rispettare i termini legali.

La JEC stima parzialmente la denuncia del PP per la mancanza di informazioni sul sondaggio di ottobre e richiede al presidente del CIS di fornire i dati richiesti e di evitare nuove violazioni della legislazione elettorale.

El PP impone su dictamen en el Senado sobre el CIS y acusa a Tezanos de corrupción institucional

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La Junta Elettorale Centrale (JEC) ha concluso che il Centro di Investigazioni Sociologiche (CIS) ha violato la legislazione elettorale non fornendo al Partito Popolare, entro il termine stabilito, le informazioni relative al barometro di ottobre 2026. Tuttavia, l'organismo ha rifiutato di aprire un procedimento sanzionatorio nei confronti del suo presidente, José Félix Tezanos, come aveva richiesto la formazione di Alberto Núñez Feijóo.

Secondo una risoluzione a cui ha avuto accesso Europa Press, la JEC stima parzialmente la denuncia dei popolari e dichiara che l'istituto demoscopico ha violato l'articolo 69.8 della Legge Organica del Regime Elettorale Generale (LOREG), che obbliga gli organismi pubblici a fornire determinate informazioni sulle loro indagini ai partiti concorrenti durante il periodo elettorale.

L'organismo elettorale esige da Tezanos che, durante il tempo che resta fino alle elezioni generali del prossimo 29 novembre, "si astenga dal compiere atti che comportino violazione della legislazione elettorale" e fornisca, appena possibile, "tutte le informazioni richieste" sull'indagine preelettorale che il CIS prevede di elaborare per queste elezioni.

La JEC apprezza un'infrazione, ma esclude di sanzionare Tezanos

La risoluzione distingue tra l'inadempimento dell'obbligo legale, che considera accertato, e la necessità di aprire un procedimento sanzionatorio contro il presidente del CIS.

La Junta Elettorale rifiuta quest'ultima richiesta a causa di "scarsa entità dell'infrazione e dell'inesistenza di conseguenze che abbiano seriamente messo in discussione la finalità del citato obbligo".

Nella sua argomentazione, l'organismo ricorda che la normativa mira a garantire la trasparenza delle amministrazioni pubbliche durante i processi elettorali e a preservare il principio di uguaglianza tra le formazioni politiche.

In questo modo, la JEC dà parzialmente ragione al PP riguardo all'inadempimento del termine, ma non considera giustificata l'apertura di un procedimento sanzionatorio contro Tezanos.

Il PP accusa il PSOE di presentarsi al 29N con "informazioni privilegiate"

Dopo la conoscenza della risoluzione, fonti del Partito Popolare hanno assicurato a DEMÓCRATA che la JEC "dà nuovamente ragione al PP" e considerano che il pronunciamento dimostra che il CIS di Tezanos ha violato la legislazione elettorale.

I popolari sostengono che la mancanza di comunicazione dei dati del barometro danneggia le formazioni che partecipano alle elezioni generali e avvantaggia il Governo.

Secondo quanto riportano queste fonti a Demócrata, "il Governo e il PSOE si presentano dopati alle elezioni per giocare con vantaggio e informazioni privilegiate rispetto al resto".

Si tratta di un'accusa politica del PP. La risoluzione della JEC, secondo le informazioni diffuse da Europa Press, constata l'inadempimento dell'obbligo di fornire i dati, ma non accredita che il Governo o il PSOE abbiano utilizzato informazioni privilegiate né che l'infrazione abbia alterato l'uguaglianza di condizioni della contesa elettorale.

Infatti, l'organismo giustifica la sua decisione di non aprire un procedimento sanzionatorio proprio in assenza di conseguenze che abbiano compromesso seriamente la finalità dell'obbligo legale.

I popolari ampliano le loro critiche a Sánchez

Il Partito Popolare ha anche approfittato della pronuncia della Giunta Elettorale per mettere in discussione l'operato del presidente del Governo, Pedro Sánchez, in precedenti processi elettorali.

Fonti popolari assicurano a Demócrata che le giunte elettorali hanno apprezzato motivi per aprire procedimenti a Sánchez fino a sei volte, con quattro multe accumulate, secondo il bilancio che realizza lo stesso partito.

Il PP collega queste azioni alle sue critiche alla gestione dell'Esecutivo e ai procedimenti giudiziari che riguardano persone dell'ambiente politico e familiare del presidente.

Tuttavia, queste accuse fanno parte della valutazione politica di Genova e sono indipendenti dalla risoluzione sul CIS, che si limita a esaminare l'inadempimento degli obblighi di informazione elettorale relativi al barometro di ottobre.

Il CIS dovrà fornire i dati del sondaggio preelettorale

Articolo 69.8 della LOREG stabilisce obblighi specifici per gli organismi pubblici che elaborano sondaggi di intenzione di voto durante i processi elettorali. Tra questi figura quello di fornire le informazioni richieste dalle entità politiche partecipanti entro il termine legale di 48 ore.

L'obbligo acquista particolare rilevanza in vista della pubblicazione del sondaggio preelettorale del CIS per il 29N, uno degli studi demoscopici previsti prima del voto.

La Commissione Elettorale ha richiesto a Tezanos di rispettare queste obbligazioni durante il resto del periodo elettorale, ma ha escluso di imporre una sanzione per l'inadempimento rilevato nel barometro di ottobre.

La risoluzione lascia così due conclusioni: il CIS ha violato la normativa elettorale non consegnando le informazioni nei tempi e, allo stesso tempo, la JEC non considera motivi sufficienti per avviare il procedimento sanzionatorio richiesto dal PP.