Possiamo rispondere al Frente Amplio con una proposta di patti territoriali che esclude Madrid e Catalogna

La formazione viola propone di sbloccare gli accordi tra Podemos, IU e Sumar in diverse comunità e chiede che le direzioni statali rispettino le negoziazioni delle loro organizzazioni territoriali.

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Podemos ha risposto all'ultima offerta del Frente Amplio con una controproposta incentrata sul raggiungimento di accordi territoriali, senza includere Madrid e Catalogna, le due circoscrizioni in cui la coalizione di Ada Colau aveva offerto alla formazione viola posti di partenza prioritari.

La risposta arriva dopo che il Frente Amplio ha inviato questo venerdì, dopo le 21.30, una proposta scritta per incorporare Podemos nella coalizione con pieni diritti, garantirle rappresentanza nelle liste di Madrid e Catalogna e permetterle di designare uno dei portavoce del futuro gruppo parlamentare.

Tuttavia, Podemos insiste su una formula di accordi per comunità autonome e chiede di concentrare gli sforzi nei territori dove considera che le conversazioni siano più avanzate.

"Vi proponiamo di concentrarci nel pattugliare i territori che, come l'Estremadura, i Paesi Baschi, la Cantabria, la Galizia o Murcia, hanno già accordi fatti o molto avanzati che sono bloccati dalla direzione del Frente Amplio. È imprescindibile andare insieme in quei territori affinché non si perda un solo voto di sinistra", segnala la formazione viola nella sua risposta.

A questi cinque territori aggiunge altri sei in cui considera possibile raggiungere un'intesa: Andalusia, Castiglia e León, Castiglia-La Mancia, Asturie, Navarra e La Rioja.

Podemos reclama autonomia per le organizzazioni territoriali

La controproposta pone l'accento sulle negoziazioni che mantengono le strutture autonome dei partiti, specialmente Podemos e Sinistra Unita, anche se Movimento Sumar in alcune comunità.

"La nostra proposta per tutti quei territori è permettere gli accordi che le organizzazioni territoriali, principalmente Podemos e Sinistra Unita, in alcune anche Sumar, stanno già avanzando, sia in proposte programmatiche, risorse e rappresentatività nella composizione delle liste e portavocie", riporta il documento.

Podemos propone che le direzioni statali accompagnino quelle conversazioni per garantire una distribuzione che consideri equilibrata tra le organizzazioni partecipanti, invece di subordinare gli accordi territoriali a una negoziazione generale.

La formazione pone come esempio gli accordi raggiunti nelle Canarie e nella Comunità Valenciana, dove Podemos ha concordato di concorrere insieme ad altre forze di sinistra.

Madrid e Catalogna, fuori dalla controproposta

La risposta implica una differenza sostanziale rispetto all'offerta trasmessa dal Frente Amplio. Mentre la coalizione aveva proposto l'integrazione di Podemos in tutte le circoscrizioni in cui partecipa, la formazione viola limita la sua controproposta a determinati accordi territoriali e non include Madrid né Catalogna.

La negoziazione entra così nelle sue ultime ore con due formule distinte sul tavolo: un'incorporazione più ampia di Podemos nel Frente Amplio o una serie di candidature condivise in quelle comunità dove le organizzazioni considerano fattibile il raggiungimento di un accordo.

Lo scambio avviene a poche ore dalla scadenza per comunicare le coalizioni elettorali in vista delle elezioni generali del 29 novembre, per cui qualsiasi accordo dovrà concretizzarsi prima della chiusura del calendario previsto.