La Commissione Europea ha fatto un nuovo passo per rafforzare la supervisione su ChatGPT nell'Unione Europea. L'Esecutivo comunitario ha designato questo lunedì il servizio di intelligenza artificiale come Gran Ricercatore Online (VLOSE) ai sensi della Legge sui Servizi Digitali (DSA), una classificazione che sottopone la compagnia a un regime di obblighi rafforzati e permetterà a Bruxelles di indagare sulle funzionalità che si trovano dietro il servizio e, quando necessario, i sistemi correlati.
La decisione si produce dopo che ChatGPT ha dichiarato di raggiungere una media di almeno 45 milioni di utenti mensili nell'Unione Europea, la soglia stabilita dalla normativa comunitaria affinché un servizio possa essere considerato una piattaforma o un motore di ricerca di dimensioni molto grandi. Insieme a ChatGPT, la Commissione ha designato anche Reddit e Roblox come Grandi Piattaforme Online (VLOPs). La nuova classificazione non implica, di per sé, che Bruxelles abbia constatato una violazione della normativa da parte di ChatGPT. Presuppone, invece, l'attivazione di un quadro di supervisione più rigoroso, giustificato dall'ampiezza e dall'impatto potenziale che questi servizi hanno sui cittadini europei.
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"Queste nuove designazioni significano che ChatGPT, Reddit e Roblox saranno ora soggetti a un maggiore livello di scrutinio e responsabilità nell'Unione Europea, in linea con il grande impatto che hanno sui nostri cittadini e sulla società", ha sottolineato la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea responsabile di Sovranità Tecnologica, Sicurezza e Democrazia, Henna Virkkunen.
La commissaria ha aggiunto che Bruxelles continuerà a monitorare l'evoluzione dell'ecosistema digitale europeo e che non esiterà a designare quelle piattaforme che raggiungono la soglia prevista dalla legislazione per essere sottoposte a una supervisione rafforzata.
Quattro mesi per adattarsi
La designazione apre ora un termine di quattro mesi, fino alla fine di novembre 2026, affinché ChatGPT, Reddit e Roblox rispettino gli obblighi aggiuntivi stabiliti dalla Legge sui Servizi Digitali per le grandi piattaforme e i motori di ricerca. Questi obblighi sono particolarmente legati all' "identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi sistemici associati ai servizi digitali", secondo fonti comunitarie. La normativa richiede alle piattaforme designate di analizzare i rischi che possono derivare dai loro sistemi e dalla diffusione di contenuti illeciti, ma anche quelli legati a questioni di particolare sensibilità per l'Unione Europea.
Tra di essi ci sono gli effetti negativi sui minori, il benessere fisico e mentale degli utenti, la protezione dei diritti fondamentali, i processi elettorali e la sicurezza pubblica. La logica regolatoria di Bruxelles parte dal presupposto che la dimensione e la portata di determinate piattaforme fanno sì che i loro potenziali effetti sulla società siano sostanzialmente maggiori rispetto a quelli di altri servizi digitali. Per questo motivo, la DSA stabilisce un regime specifico per quelle compagnie che superano determinati livelli di utilizzo all'interno del mercato europeo.
Nel caso di ChatGPT, la particolarità risiede inoltre nella stessa natura del servizio. La Commissione considera che il sistema di intelligenza artificiale può interagire con gli utenti, rispondere alle loro richieste e domande e effettuare ricerche sul web. Questa combinazione di funzionalità porta l'Esecutivo comunitario a considerare che si tratta di un servizio ibrido che può essere qualificato come motore di ricerca online ai fini della DSA.
La classificazione risulta particolarmente rilevante perché amplia il perimetro di applicazione degli obblighi rafforzati della Legge sui Servizi Digitali a un servizio basato su intelligenza artificiale generativa.
Bruxelles ottiene nuovi poteri di indagine
La designazione come VLOSE non comporta solo nuovi obblighi per ChatGPT. Modifica anche le capacità di supervisione delle istituzioni europee. Da ora in poi, la Commissione Europea sarà competente per supervisionare direttamente il rispetto della DSA da parte del servizio, in cooperazione con le autorità nazionali competenti.
In concreto, Bruxelles avrà poteri di indagine per valutare le funzionalità che sostengono questi servizi e, quando necessario, qualsiasi sistema correlato. Nel caso di ChatGPT e Reddit, la Commissione lavorerà insieme alla Coimisiún na Meán, il Coordinatore dei Servizi Digitali d'Irlanda, paese in cui sono stabiliti entrambi i servizi. Per Roblox, la cooperazione si svilupperà con l'Autorità dei Consumatori e dei Mercati dei Paesi Bassi (ACM), che funge da Coordinatore dei Servizi Digitali olandese.

Questa ripartizione delle competenze riflette il modello di supervisione progettato dalla DSA, che distribuisce le responsabilità tra la Commissione e i Coordinatori dei Servizi Digitali degli Stati membri. Tuttavia, per le piattaforme e i motori di ricerca considerati di dimensioni molto grandi, l'Esecutivo comunitario acquisisce un ruolo centrale nella vigilanza sul rispetto degli obblighi rafforzati. ChatGPT, Reddit e Roblox erano già soggetti alle obbligazioni generali previste dalla DSA per le piattaforme online e i motori di ricerca online. La novità della decisione di lunedì è che, dopo aver superato la soglia stabilita, passano a essere soggetti al regime specifico progettato per i servizi con una scala sufficiente da generare rischi sistemici nell'ambiente digitale europeo.
Un nuovo fronte per la regolamentazione dell'intelligenza artificiale
L'inclusione di ChatGPT in questa categoria apre inoltre un nuovo fronte nella strategia regolatoria europea sull'intelligenza artificiale. L'Unione Europea ha costruito negli ultimi anni un quadro normativo sempre più ampio per regolare l'ecosistema digitale, con norme specifiche su intelligenza artificiale, piattaforme, dati, concorrenza e mercati digitali.
La decisione della Commissione mostra come la regolamentazione europea dell'IA non si limita al funzionamento interno dei modelli, ma raggiunge anche i servizi che si costruiscono su queste tecnologie quando acquisiscono una dimensione sufficiente all'interno del mercato comunitario. In questo caso, l'elemento determinante per la designazione non è unicamente che ChatGPT utilizzi intelligenza artificiale, ma il volume di utenti e le funzionalità che offre ai cittadini europei. La Commissione considera che la capacità del servizio di interagire con gli utenti e fornire risposte, incluse quelle ottenute mediante ricerche su internet, consente di collocarlo all'interno della categoria di motore di ricerca online contemplata dalla DSA.
La questione acquista particolare rilevanza per il ruolo crescente di questi sistemi come intermediari per accedere a informazioni. La capacità dei modelli di IA di rispondere direttamente a domande può modificare il modo in cui gli utenti consultano contenuti su internet e, con ciò, generare nuovi rischi legati alla diffusione di informazioni illecite, alla protezione dei minori, ai diritti fondamentali o all'integrità dei processi democratici.
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In parallelo, la Commissione mantiene aperta la porta ad ampliare il numero di servizi sottoposti a questo regime. Fino ad oggi, Bruxelles ha designato 28 grandi piattaforme online e motori di ricerca ai sensi della Legge sui Servizi Digitali, all'interno di un sistema di supervisione condiviso con le autorità nazionali. La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha chiarito che il processo continuerà. "Continuiamo a monitorare da vicino il panorama digitale e non esiteremo a designare qualsiasi piattaforma che soddisfi la soglia per una supervisione rafforzata ai sensi della Legge sui Servizi Digitali", ha avvertito.
Con la decisione su ChatGPT, Bruxelles incorpora per la prima volta uno dei principali servizi di intelligenza artificiale generativa nel perimetro di supervisione rafforzata della DSA. Il passo successivo sarà verificare come l'azienda adatta i suoi sistemi e procedure alle nuove esigenze comunitarie prima che scada il termine di quattro mesi fissato dalla Commissione.