Il portavoce del PSOE alla Camera, Patxi López, ha assicurato che il PP ritiene che la rinuncia di Óscar Puente sia «un teatrino» perché «non gli entra in testa» offrire «un esempio di dignità e di statura politica» come, a suo giudizio, ha dato l’ex ministro. Secondo lui, i popolari sono «incapaci di assumersi responsabilità».
Durante l’atto di presentazione delle candidature del Partido Socialista per Bizkaia per le prossime elezioni generali, provincia in cui guida la lista alla Camera, López ha ribadito che l’uscita finora del ministro dei Trasporti, Óscar Puente, dopo l’incidente di Urda, lascia «chiaramente intendere che non siamo tutti uguali».
L’ex lehendakari basco ha rimproverato che, dopo che dalla destra «tutti avevano chiesto le dimissioni, quando dimette, le bestialità che si sono potute dire». A suo giudizio, la svolta del discorso del PP dimostra il suo disagio davanti alla decisione di Puente.
Secondo quanto ha spiegato, se «tutti hanno concluso che questo è un teatrino, che lo aveva concordato con Pedro Sánchez, che è una manovra elettorale» è perché «non gli entra in testa che ci sia un dirigente politico con una dignità tale da assumersi una responsabilità anche se non ha una responsabilità diretta nell’incidente, che dia un esempio di dignità e di statura politica come loro non hanno dato nella loro vita, e che lo faccia volontariamente».
López ha insistito sul fatto che «non gli entra in testa perché, altrimenti, qualche dirigente del Partito Popolare una volta avrebbe assunto la sua responsabilità e si sarebbe dimesso, per il Prestige, per lo YAK 42, per l’incidente di Angrois, per la metropolitana di Valencia, per le residenze di Madrid, per la dana, nessuno».
A suo parere, «perciò credono che sia teatro, perché loro non saprebbero farlo, perché non l’hanno mai fatto». Nel PP, ha concluso, «sono incapaci di assumersi responsabilità».