Il Parlamento citerà il presidente di Aena per dettagliare la riforma dell'aeroporto di Eivissa

Il Parlamento citerà il presidente di Aena per la riforma di Eivissa e approva misure per le cancellazioni Menorca-Palma mentre respinge una PNL ambientale.

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La Commissione di Pianificazione Territoriale ha concordato questo mercoledì all'unanimità, su iniziativa di Unidas Podemos (UP), di chiamare a comparire il presidente di Aena, Maurici Lucena, affinché offra spiegazioni sul progetto di riforma dell'aeroporto di Eivissa e sulle "contraddizioni" tra le manifestazioni pubbliche del gestore aeroportuale e quanto riportato nella sua documentazione ufficiale.

Esquerra Unida de Balears, formazione a cui appartiene il deputato di UP, José María García, ha indicato questo mercoledì in una nota che, mentre la direzione dell'aeroporto sosteneva che la ristrutturazione non intende incrementare la capacità dell'infrastruttura, la memoria giustificativa diffusa da Aena segnala che le azioni permetteranno di elevare la sua capacità oltre i nove milioni di passeggeri.

Questa decisione dà continuità all'iniziativa approvata la settimana scorsa dalla stessa Commissione di Pianificazione Territoriale affinché compaia anche la direttrice dell'aeroporto di Eivissa, Marta Torres.

Inoltre, la formazione ha richiesto la presenza di entrambi i responsabili al Senato. Con queste iniziative, l'obiettivo è esigere maggiore trasparenza da Aena e chiarire qualsiasi dubbio sulla finalità reale del progetto di riforma dell'aeroporto di Eivissa.

Esigenze per le cancellazioni sulla rotta Menorca-Palma

Il Parlament ha richiesto ugualmente al Governo centrale, su proposta del PP, di adottare misure di fronte alle cancellazioni di voli di obbligo di servizio pubblico tra Menorca e Palma e all'aumento dei biglietti.

La Commissione di Pianificazione Territoriale, Abitazione, Mobilità, Mare e Ciclo dell'Acqua ha dato il via libera all'unanimità a una proposta non di legge (PNL) che invita l'Esecutivo statale a intervenire di fronte alle ripetute cancellazioni di voli, che superano il limite del due percento fissato nell'obbligo di servizio pubblico (OSP) e che danneggiano gli utenti minorchini della rotta Menorca-Palma.

Il Parlament ha richiesto al Governo di verificare e far rispettare tutte le condizioni previste nell'obbligo di servizio pubblico di questa connessione aerea.

I gruppi parlamentari hanno chiesto anche all'Esecutivo di esigere ad Air Nostrum l'attuazione delle misure necessarie per ridurre le cancellazioni e garantire un servizio stabile e affidabile per i residenti a Menorca.

Infine, hanno esortato il Governo centrale a monitorare l'evoluzione delle tariffe e a rivedere il loro comportamento, oltre a trasmettere questo accordo al Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile e alla stessa Air Nostrum.

Rifiuto a una PNL sulle garanzie ambientali

In un altro punto dell'ordine del giorno, il Parlament ha bocciato una PNL presentata dal PSIB sulla trasparenza, le garanzie ambientali e la depurazione delle responsabilità nei lavori del ponte di Sa Colàrsega e nella gestione dei materiali dragati nel porto interno di Ciutadella.

L'iniziativa ha ricevuto il supporto del PSIB e MÉS per Mallorca, con cinque voti favorevoli, contro gli otto di PP e Vox, che hanno respinto la proposta.

In questo modo, non è stata approvata la bocciatura delle azioni di Ports IB relative al dragaggio e allo scarico di fanghi in sa Colàrsega del porto di Ciutadella, per "non aver rispettato i rapporti e le garanzie ambientali richieste da questa azione".

I gruppi parlamentari non hanno nemmeno espresso la loro ripulsa affinché si "indeboliscono" i meccanismi di controllo ambientale preventivo, di pubblicità attiva e di partecipazione pubblica in interventi con possibile impatto sull'ambiente, sul mare e sulla costa.

Un'altra delle misure scartate è stata quella di chiedere al Govern di rivedere le conseguenze delle modifiche in materia di valutazione ambientale, in particolare quelle con potenziale incidenza sulle persone e sull'ambiente.

Inoltre, non si richiederà al Govern di rafforzare il coordinamento tra Ports IB e la Conselleria di Impresa, Autonomi ed Energia per garantire il rispetto rigoroso della normativa ambientale e di trasparenza.

Infine, il Parlament non esorterà nemmeno l'Esecutivo balear a pubblicare sul sito web corrispondente tutta la documentazione ambientale sottoposta a informazione pubblica.