Gli houthi dello Yemen e le forze armate saudite hanno ripreso nelle ultime ore un intenso scambio di bombardamenti che ha colpito sia le vicinanze della capitale yemenita, Sana, sia le regioni saudite di Asir —dove una persona è rimasta ferita— e Najran.
A Sana, l'offensiva si è sviluppata attraverso una serie di attacchi aerei consecutivi che, per ora, non hanno lasciato vittime, secondo la prima valutazione diffusa dall'agenzia ufficiale houthi, Saba. L'impatto più preoccupante si è verificato nelle vicinanze dell'Ospedale Materno-Infantile di Al Sabin, come denunciato in un comunicato dal Ministero della Salute controllato dagli houthi. Il bombardamento è avvenuto a mezzogiorno, durante l'ora di punta assistenziale, e il centro sanitario ha subito "danni gravi".
"Attaccare ospedali e strutture sanitarie costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale umanitario e priva gli yemeniti del loro diritto fondamentale a un'assistenza medica sicura", ha denunciato.
Secondo fonti locali citate dal portale yemenita South24, parte dei proiettili ha colpito il Palazzo Presidenziale di Sana, sede principale del potere houthi nella capitale, sotto il suo controllo da più di un decennio, quando è scoppiata la guerra civile che continua ancora e ha scatenato la spirale di violenza che ha devastato il paese.
Il governo yemenita con sede ad Aden, riconosciuto come legittimo dalla comunità internazionale, ha confermato poi "l'esecuzione di un attacco contro obiettivi militari vitali legittimi nella capitale" con il supporto del suo alleato saudita, senza fornire al momento ulteriori informazioni.
Il portavoce militare degli houthi, Yahya Sari, ha indicato in un comunicato ufficiale che l'Arabia Saudita ha effettuato 60 attacchi aerei e con missili nelle ultime 24 ore. In questa campagna, aerei da combattimento F-15 e Typhoon hanno attaccato le province di Sana, Saada, Taiz, Hajja e Marib.
Da parte sua, l'Esecutivo yemenita sostenuto dalla comunità internazionale ha informato di 257 operazioni contro posizioni militari houthi, secondo quanto riportato dalla rete Al Jazira. Inoltre, ha annunciato la cattura della fortezza di Sama, nel sud-est di Taiz, dopo "fierce combattimenti".
In territorio saudita, il servizio di Difesa Civile del regno ha denunciato attraverso i social media un attacco contro una moschea ad Asir e un altro contro una scuola a Najran, quest'ultimo senza causare vittime.
Nel frattempo, forze leali al Governo di Aden hanno segnalato che nelle ultime ore sono riuscite a respingere un'offensiva houthi nella zona di Jabal Han, nelle vicinanze della città di Taiz, che rimane assediata.
Gli houthi hanno iniziato il 3 settembre scorso un'offensiva in aree delle province di Taiz e Hodeida e, da allora, hanno ottenuto avanzamenti territoriali significativi, tra cui la presa della città di Mocha e il controllo di zone vicine allo stretto di Bab el Mandeb, il che rappresenta un duro colpo per le autorità riconosciute a livello internazionale.