Le autorità del Gabon hanno informato che sale a tre il numero dei morti per l'affondamento di una piattaforma petrolifera al largo delle sue coste lo scorso sabato, dopo che le squadre di ricerca e soccorso hanno localizzato i loro corpi senza vita intrappolati nella struttura sommersa.
Il capo di Stato Maggiore della Marina gabonese, Charles Hubert Bekale Meyong, ha spiegato in un comunicato diffuso dalla televisione pubblica che, per ora, sono stati trovati i corpi di tre delle cinque persone che risultavano ancora disperse grazie all'intervento di un robot sottomarino. I lavori di recupero continuano e le operazioni di ricerca rimangono attive nella zona del sinistro.
"Finora, 110 persone sono state salvate dai mezzi navali e aerei delle Forze di Difesa e Sicurezza", ha sottolineato, prima di evidenziare che "le squadre restano totalmente mobilitate per localizzare le altre due persone" e di rilevare che quanto accaduto sulla piattaforma petrolifera è oggetto di un'indagine della Procura dal 25 ottobre.
La piattaforma Prospector 5, appartenente alla compagnia Borr Drilling e operata da BW Energy Gabon SA, è affondata sabato al largo della costa della provincia di Nyanga, nel sud-ovest del paese. Dopo l'affondamento, il presidente gabonese, Brice Oligui Nguema, ha espresso la sua "profonda emozione" per l'"incidente" e ha ordinato la mobilitazione di "tutti i mezzi dello Stato" per rafforzare le operazioni di ricerca e soccorso.