Le autorità degli Stati Uniti hanno annunciato l’imposizione di sanzioni a quattro persone e 41 società collegate al cosiddetto Prince Holding Group, una presunta organizzazione criminale cambogiana che Washington considera la più grande rete criminale transnazionale dell’Asia.
Il Dipartimento del Tesoro ha spiegato in un comunicato che questa azione consente di "ampliare" le designazioni già disposte nell’ottobre 2025 e nel giugno 2026, che si rivolgevano a dirigenti del gruppo considerandoli "facilitatori finanziari". Queste nuove misure estendono la portata delle restrizioni a più attori della rete.
Il portavoce del Dipartimento di Stato, Thomas Pigott, ha indicato che i membri dell’organizzazione "prendono di mira le vittime negli Stati Uniti e in tutto il mondo attraverso sofisticati schemi di frode informatica, molti dei quali vengono portati avanti da complessi truffaldini su larga scala nel Sud-Est asiatico".
"Le designazioni di oggi si rivolgono a diverse persone e aziende affiliate che continuano a fornire sostegno materiale all’organizzazione criminale transnazionale Prince Group. (...) Nessuna rete criminale è fuori dalla nostra portata", ha sottolineato Pigott nel descrivere la portata delle sanzioni.
Inoltre, ha ribadito che l’Amministrazione del presidente, Donald Trump, "continuerà a smascherare, sanzionare e smantellare le reti criminali che si avvantaggiano degli americani attraverso la criminalità informatica, le frodi e l’estorsione". Tra le persone colpite da queste misure figurano Qiu Yong, Zhao Mengyao, Visal Pang e He Yujing.