Il Governo dell'Honduras ha annunciato che 28 municipi aggiuntivi passano a essere in allerta rossa per la siccità legata al fenomeno climatologico di El Niño, associato all'aumento delle temperature sulla superficie dell'oceano Pacifico. Con questo aggiornamento, il numero di località honduregne sotto massima allerta per la mancanza di piogge supera già il centinaio.
Le autorità hanno giustificato la decisione per la grave scarsità d'acqua, che sta impattando pesantemente sulla produzione agricola e compromette la sicurezza alimentare di migliaia di famiglie del paese. Tra le aree più colpite dalla mancanza di risorse idriche ci sono i dipartimenti di Comayagua, La Paz, Francisco Morazán, El Paraíso, Valle, Choluteca, Intibucá e Lempira, tra altri territori dell'interno.
Secondo la Segreteria di Gestione dei Rischi e delle Contingenze, l'allerta rossa è stata dichiarata in modo indefinito in un totale di 103 municipi che rimangono già in situazione di emergenza. Nel suo ultimo bollettino, l'organismo dettaglia che il problema idrico si estende anche alla capitale, Tegucigalpa, dove il livello dei bacini che riforniscono la città è "preoccupante".
Il rapporto ufficiale precisa inoltre che 82 municipi rimangono in allerta gialla e altri 48 in allerta verde di carattere preventivo, mentre il ritardo nell'inizio delle piogge aggrava il deficit d'acqua in tutto il territorio.
In parallelo, altri paesi della regione, come El Salvador e Panama, hanno decretato anch'essi l'allerta massima per la siccità associata a El Niño, fenomeno che si profila come uno dei più intensi registrati fino ad oggi e che già fa temere una perdita significativa di raccolti.