Il dirigente della Corea del Nord, Kim Jong Un, ha deciso di restituire a un posto chiave uno dei pesi massimi dell'establishment militare, Park Jong Chon, nominandolo di nuovo vicepresidente della Commissione Militare Centrale. Questo movimento si inquadra in una vasta ristrutturazione della cima militare che coinvolge anche il Ministero della Difesa, che passa ad essere guidato dall'attuale responsabile del politburo militare, Kim Song Gi.
Il ritorno di Park, ex comandante di artiglieria ed ex capo di Stato Maggiore, considerato il principale specialista del paese nello sviluppo di proiettili, arriva appena sei mesi dopo la sua uscita dal nucleo di comando. Al Nono Congresso del Partito, tenutosi a febbraio, Park ha rinunciato a tutte le sue cariche di rilievo ed è stato destinato a un posto di consulente nel Ministero della Difesa Nazionale.
Da parte sua, l'ex ministro della Difesa, No Kwang Chol, è stato trasferito al Dipartimento dell'Industria delle Munizioni del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori, come ha dettagliato l'agenzia statale nordcoreana KCNA. Questo aggiustamento si inserisce in una riorganizzazione strutturale "per il miglioramento e lo sviluppo della difesa generale in futuro".
Esperti citati dal "Korea Herald" interpretano il ritorno di Park come parte di un piano di modernizzazione dei sistemi d'arma avanzati. Per quanto riguarda il cambiamento di funzioni del ministro della Difesa, lo collegano al tentativo di rafforzare il "controllo politico e ideologico del partito negli affari amministrativi ed esteri dell'Esercito" da parte del leader nordcoreano.
A questi movimenti si aggiunge un componente di rinnovamento generazionale, esemplificato nella promozione dell'attuale capo dell'Ufficio di Sicurezza Militare, Yu Kwang U, che passa a occupare la vicedirezione del Politburo Generale del partito.