L’opposizione albanese guidata dall’ex presidente Sali Berisha ha fatto irruzione questo giovedì nel Parlamento lanciando bengala e fumogeni nel pieno della votazione di un disegno di legge sulla Banca d’Albania destinato a facilitare l’adozione dell’euro.
Berisha ha affermato che l’azione non mirava solo a bloccare il voto dell’iniziativa, che alla fine è passata, ma anche a ritenere responsabile il Governo del primo ministro Edi Rama per la sua gestione della grave crisi derivata dalle proteste studentesche contro il suo Esecutivo e da altre controversie, tra cui il progetto di infrastrutture in cui partecipa Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Nel caos nell’emiciclo e davanti alla presenza del capo del Governo albanese, il leader del Partito Democratico d’Albania ha lanciato dure accuse contro i parlamentari di governo al grido di: "Questi deputati sono criminali e meritano gas lacrimogeni, proiettili di gomma, crani fratturati e ossa rotte, non i giovani".
Durante lo scontro, quattro deputati della sua formazione sono stati espulsi dall’aula, mentre altri membri della bancada dell’opposizione mostravano fotografie di manifestanti presumibilmente aggrediti dalla Polizia, secondo quanto riporta il quotidiano "Shqiptarja".
Nonostante il fumo, le bengala e la tensione nella sala, il nuovo disegno di legge sulla Banca d’Albania, insieme ad altre iniziative legislative e risoluzioni previste all’ordine del giorno, è stato approvato con 84 voti nell’Assemblea, dove il Partito Socialista di Edi Rama dispone di un’ampia maggioranza.